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Politica e Agricoltura

Mipaaf smentisce ma su Bianchi la cosa è sicura. E' solo questione di tempo

Successore designato ha già ottenuto tutti i titoli per subentrare
Roma, 28 Jul 2017 16:28:00
fonte: AGV NEWS/AGRICOLAE
Nonostante le smentite risulta - ad oggi - ancora veritiera la notizia secondo cui sarebbe a rischio l'incarico del dirigente Mipaaf  Luca Bianchi. Tanto è vero – a quanto risulta ad AGRICOLAE –il successore predestinato sarebbe già stato designato. AnZi, avrebbe addirittura già ottenuto la classificazione di dirigente a cinque A. Promozione che consente di occupare la posizione attualmente ricoperta da Bianchi. È presumibile che - dato il clamore suscitato dalla notizia uscita in anteprima e il comprensibile fastidio che la rilevazione ha provocato ai piani alti del ministero - si farà passare ora un tot di tempo prima di procedere.

Per saperne di piùL

MIPAAF, A RISCHIO INCARICO LUCA BIANCHI. INTANTO SUCCESSORE GIA INDIVIDUATO. MINISTERO SMENTISCE: NOTIZIA PRIVA DI FONDAMENTO

 

A rischio la poltrona di Luca Bianchi. Il capo dipartimento delle politiche competitive del ministero delle Politiche agricole infatti - secondo quanto apprende AGRICOLAE da fonti del dicastero - potrebbe essere a rischio per lasciare il posto a un successore che sarebbe già stato individuato. Tra le motivazioni potrebbero figurare l'intenzione di Martina di lasciare il ministero per dedicarsi appieno alla campagna elettorale in vista del voto del prossimo anno, oppure il caos generato sulla promozione del vino all'estero.

MIPAAF: INCARICO LUCA BIANCHI NON A RISCHIO. NOTIZIA PRIVA DI FONDAMENTO

"In merito all'articolo con oggetto 'Mipaaf: a rischio incarico Luca Bianchi, intanto il successore già individuato' il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali precisa che la notizia è totalmente priva di qualsiasi fondamento. Ci vediamo costretti ancora una volta a smentire illazioni fantasiose".

E' quanto riporta una nota del Mipaaf inviata alla redazione di AGRICOLAE in merito alla notizia secondo la quale l'incarico del direttore generale delle Politiche competitive sarebbe a rischio e in merito all'individuazione del successore.