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Politica

Caso Nola, Forza Italia partecipa al sit-in a sostegno dei medici sospesi. M5S chiede a De Luca di licenziare direttore gen. dell’Asl Na3 sud

A difesa del governatore, Borrelli: "Proprio FI ha contribuito allo sfacelo della sanità"
Napoli, 11 Jan 2017 16:54:00
fonte: ilVelino/AGV NEWS
“La mancata attuazione della legge 13/2016 sul riordino delle Centrali Operative del sistema integrato dell’emergenza sanitaria in Campania è forse tra le principali colpe di questa amministrazione regionale. Bene ha fatto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a sollevare oggi il problema”. Così il capogruppo FI in consiglio regionale, Armando CESARO, sul caso Nola. Non si placano le polemiche sul caso dell’ospedale di Nola che ha messo in evidenza non solo alcune carenze della sanità regionale ma ha scatenato una serie di attacchi e critiche nei confronti del presidente della Campania, Vincenzo De Luca. Proprio il gruppo forzista che siede all’interno del parlamentino regionale, oggi ha chiesto a De Luca di revocare immediatamente provvedimento di sospensione dal servizio a carico dei tre dirigenti medici responsabili del Pronto soccorso del nosocomio che è finito al centro di una bufera mediatica, dopo che alcuni pazienti avevano messo on line, video e immagini di due donne curate direttamente sul pavimento. Cesaro, i consiglieri della Commissione Sanità Flora BENEDUCE ed Ermanno RUSSO, hanno anche partecipato al sit-in organizzato dai sindaci del Nolano a sostegno dei dirigenti del Santa Maria della Pietà. Aspra la polemica dei Cinquestelle in consiglio regionale: “Un presidente di Regione - ha sottolineato CIARAMBINO - che reagisce ai fatti gravissimi ordinando il licenziamento dei medici, che hanno solo compiuto il loro dovere con responsabilità, e continua a coprire il direttore generale dell’Asl Na3 sud, che ha dimostrato di non avere il presidio di una situazione critica da tempo, è diventato oramai un pericolo per i cittadini campani”. “Non può più sfuggire alle sue responsabilità, cominci ad assumersele, rimuovendo il ‘suo’ direttore generale, nominato grazie ad una scandalosa legge regionale, contrastata dal M5S, che ha messo nelle mani del presidente di Regione, senza trasparenza né merito, tutte le nomine dei direttori generali. Altrimenti spieghi ai campani perché lo sta coprendo”. Per la capogruppo del M5S: “L’emergenza di Nola potrebbe ricapitare domani. Con la chiusura del pronto soccorso dell’ospedale di Pollena quello del Santa Maria Delle Grazie serve un bacino di 600mila abitanti, una follia visto che ci sono in servizio solo due medici, un chirurgo e non più di 4-5 infermieri per un nosocomio che fa gli stessi accessi dell’ospedale Cardarelli”. A difesa del numero uno di Palazzo Santa Lucia, scende in campo consigliere Cl Psi DV e componente della Commissione sanità, Francesco Emilio BORRELLI. “Capisco la voglia di fare polemiche politiche e strumentali – ha scritto - ma la partecipazione alle manifestazioni di solidarietà per i medici dell’ospedale di Nola da parte di esponenti di Forza Italia che hanno avuto ruoli e competenze nella gestione della sanità campana e che hanno contribuito allo sfacelo che ha portato alla situazione indegna verificatasi qualche giorno fa, è davvero fuori luogo”. “La prima cosa che il ministro Lorenzin dovrebbe fare – ha concluso - è affidare la sanità campana a De Luca e dare alla Campania le stesse risorse che dà alle altre regioni, abbandonando criteri di assegnazione che favoriscono solo le regioni del Nord”.