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Legge elettorale

Legge elettorale, ok al Rosatellum 2.0 in Commissione

Da martedì il testo all’esame dell’aula della Camera. Il M5S attacca l’accordo Pd-FI-Lega-Ap: "Una porcheria incostituzionale, la Consulta la boccerà"
Roma, 07 Oct 2017 12:50:00
fonte: ilVelino/AGV NEWS
La riforma elettorale fa un decisivo passo avanti a Montecitorio, dove ottiene il sì in commissione Affari costituzionali: da martedì il cosiddetto Rosatellum 2.0, dal nome del capogruppo Pd Ettore Rosato, sarà all’esame dell’aula. Il via libera a riferire in aula è stato dato a Emanuele Fiano da Pd, Forza Italia, Lega, Ap, Ala, Direzione Italia, Scelta civica, Civici e innovatori. Contrari M5s, Fratelli d'Italia, Sinistra italiana, Mdp, Alternativa libera. Tra le novità introdotte in commissione, quelle relative alla scheda elettorale, in cui sono state inserite indicazioni sul funzionamento del voto. Ulteriore novità è l’aumento da 102 a 109 dei collegi uninominali previsti al Senato. Alternativa popolare ha rinunciato, almeno in commissione, ad abbassare la soglia di sbarramento almeno al Senato (dove il partito guidato da Angelino Alfano avrebbe voluto introdurre una soglia del 3 per cento regionale in almeno 3 Regioni. Novità sul versante pluricandidature, che salgono da da 3 a 5. Alfredo D’Attorre, deputato del Movimento Democratico e Progressista, si è visto bocciare la proposte di introdurre nella legge elettorale un programma di coalizione. In questo modo, avverte, “si allontana la possibilità di ricostruire il centrosinistra”. Per i pentastellati, guidati in commissione da Danilo Toninelli, ora comincia la battaglia: occorre “difendere gli italiani da questa ennesima legge elettorale porcheria”, che, scommette, sarà giudicata incostituzionale dalla Consulta.

FIANO (PD): SERIO PASSO AVANTI - “Un serio passo avanti per dare al Paese una buona legge elettorale. La conclusione del lavoro della commissione Affari costituzionali di questa mattina ci dice come sia possibile per il Parlamento compiere con responsabilità un suo compito fondamentale con un ampio consenso. Possiamo infatti evitare di andare al voto con una legge diversa fra Camera e Senato come più volte auspicato dal Capo dello Stato e con un testo che sollecita le forze politiche ad allearsi per dare governabilità al Paese”. Lo dichiara Emanuele Fiano capogruppo Pd in commissione Affari costituzionale e relatore del testo su cui ha avuto stamani il mandato dalla Commissione. “Possiamo inoltre, fra le altre cose, restituire ai cittadini – aggiunge Fiano - il potere di scelta e uno stretto rapporto con gli eletti attraverso i collegi uninominali e le liste molto piccole di quelli plurinominali. Come relatore esprimo la mia soddisfazione su questo risultato, fiducioso che i prossimi passaggi ci consegneranno finalmente la nuova legge”.

SISTO (FI): SCONTENTA UN PO’ TUTTI, QUINDI UNA BUONA LEGGE - “E’ una legge che lascia tutti un po' scontenti, quindi una buona legge elettorale. Forza Italia ha votato il mandato al relatore, nella convinzione che debba essere il Parlamento a scrivere la legge elettorale e non le sentenze della Corte costituzionale. Non è certo la migliore legge possibile: ma per scrivere insieme una legge elettorale bisogna fare una transazione con se stessi e rinunciare a qualche prerogativa. Forza Italia ha garantito il suo contributo con una task force di eccezione: oltre al presidente Brunetta, ringrazio le colleghe Calabria, Centemero e Ravetto della Commissione e gli infaticabili Gregorio Fontana e Roberto Occhiuto. Una task force che ha messo da parte i particolarismi di partito per lavorare nell’interesse delle Istituzioni e del Paese”. Lo dichiara il deputato di Forza Italia Francesco Paolo Sisto.

M5S CAMERA: QUESTA LEGGE E’ UNA CLOACA - “Ammucchiate tra partiti senza soluzione di continuità e nessuna soglia di sbarramento all'interno delle coalizioni al fine di consentire a chiunque di allearsi con la qualunque, con un solo obiettivo: racimolare qualche voto in più. Ancora una volta l'Italia avrà un Parlamento di nominati dai partiti, i quali potranno avere come loro capo politico anche un pregiudicato. Questa non è una legge elettorale: è una cloaca voluta da Renzi e Berlusconi - e sostenuta caldamente della Lega - con l'obiettivo di mettere all'angolo il MoVimento 5 Stelle per continuare a spartirsi l'Italia. Tra l'altro la famigerata norma sul Trentino è presente anche nel Rosatellum bis e questo conferma che il Pd ha fatto cadere il Tedeschellum volontariamente, perché quella era una legge troppo buona rispetto alle loro reali intenzioni e avrebbe rispettato la volontà degli italiani. I partiti possono gioire, i cittadini no. Ancora una volta questa politica ha dimostrato da che parte sta: la sua”. Così il Gruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera.

LUPI (AP): UN BUON COMPROMESSO - "La proposta di legge elettorale ora passa all'Aula di Montecitorio, mi auguro che il metodo di lavoro e di confronto adottato in Commissione non venga meno. Non è la legge elettorale che noi avremmo voluto, Alternativa popolare ha sempre detto che la scelta del cittadino è meglio garantita dalle preferenze, ma è un buon compromesso che garantisce la rappresentatività e armonizza le norme di Camera e Senato. Soprattutto è un segno di vitalità della politica e del Parlamento. È l'ultima possibilità che abbiamo in questa legislatura di assolvere al compito che la Costituzione ci assegna di dare ai cittadini lo strumento con il quale scegliere i loro rappresentanti e non di vedercelo imporre di risulta dalle pur legittime sentenze della Corte costituzionale". Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare.