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Cronaca

Salerno, detenuto tenta il suicidio in carcere: salvato dalla polizia penitenziaria

denuncia del SAPPE: “Conseguenze dello smantellamento delle politiche di sicurezza"
Napoli, 11 Oct 2017 16:48:00
fonte: ilVelino/AGV NEWS
Un detenuto salernitano ristretto nel carcere di Salerno ha tentato di uccidersi nella sua cella, ma l’uomo è stato salvato dal tempestivo intervento delle Agenti di Polizia Penitenziaria in servizio. E’ accaduto questa notte e a darne notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, che plaude al provvidenziale intervento degli Agenti di servizio. A renderlo noto, Donato Capece, Segretario Generale del SAPPE. ““L’insano gesto – spiega Capece - non è stato consumato per il tempestivo intervento dei poliziotti penitenziari. Soltanto grazie all'intervento provvidenziale degli Agenti di sezione si è evitato che l'estremo gesto avesse conseguenze”. Per Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania del SAPPE: “Verso le ore 24,00 di stanotte un detenuto, P.C. in carcere per rapina e omicidio ristretto alla Prima Sezione, ha tentato il suicidio cercando di impiccarsi con un lenzuolo legato alle inferriate dopo essersi chiuso in bagno. Il tempestivo intervento degli Agenti in servizio ha evitato il peggio ed il detenuto dopo essere stato sottoposto alle prime cure dal sanitario presente in Istituto è stato trasportato con urgenza in ospedale con il 118 e scorta della Polizia Penitenziaria. Il carcere di Salerno purtroppo negli ultimi tempi alla ribalta delle cronache per il susseguirsi di eventi critici: aggressioni al personale e tra detenuti, ritrovamenti di droga e telefonini, eclatante evasione ,criticità nei livelli di sicurezza e nella gestione delle risorse umane. Interrogazioni parlamentari, ispezioni ministeriali denunce e stato di agitazione dei Sindacati si sono susseguite ma ancora si attendono gli interventi dovuti dell'Amministrazione per evidenziare responsabilità di sicuro riconducibili agli attuali vertici della Casa Circondariale salernitana”. Netta la denuncia del SAPPE: “Anche queste possono essere le conseguenze alle quali si va incontro con lo smantellamento delle politiche di sicurezza dei penitenziari e delle carenze di organico della Polizia Penitenziaria. Smantellamento che ha visto, lo ricordiamo, la chiusura in molte Regioni d’Italia delle sedi dei Provveditorati regionali dell’Amministrazione Penitenziaria, presidi di polizia sul territorio assolutamente indispensabile per farsi carico dei controlli sull’esecuzione proprio dei permessi premio, delle misure alternative alla detenzione, sui trasporti dei detenuti e sul loro piantonamento in ospedale. Chiudere uffici di Polizia è sempre sbagliato: ne va della sicurezza sociale”.