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Energia

Energia, dal Consiglio di Stato via libera all’elettrodotto Italia-Albania

Il progetto, elaborato dall’Enel, prevedeva in particolare la stesa sul fondo del mare Adriatico di un cavo elettrico per l’adduzione di corrente continua per incrementare i flussi della rete elettrica nazionale.
Roma, 27 Jul 2017 14:31:00
fonte: ilVelino/AGV NEWS
Via libera all’elettrodotto tra Italia e Albania. Il Consiglio di Stato, con la sentenza depositata oggi, ha definitivamente risolto il contenzioso che per alcuni anni ha visto contrapposti il Comune di Polignano a Mare ed il Comune di Casamassima al ministero dello Sviluppo economico e ad una società del gruppo Enel, in relazione ad un importante progetto di potenziamento della rete elettrica nazionale. Il progetto, elaborato dall’Enel, prevedeva in particolare la stesa sul fondo del mare Adriatico, tra l’Albania e la costa pugliese, di un cavo elettrico per l’adduzione di corrente continua per incrementare i flussi di energia della rete elettrica nazionale. La contesa è nata dalla scelta progettuale del punto di approdo del cavo sottomarino in uno dei due comuni pugliesi e nel posizionamento, nell’altro comune, della stazione di conversione e di allaccio del cavidotto alla rete elettrica nazionale. Il Tar Puglia aveva deciso separatamente i ricorsi dei due Comuni con due sentenze di segno diverso.

Il Consiglio di Stato ha riunito tutti i gravami e deciso unitariamente l’intera vicenda, così respingendo gli originari ricorsi dei Comuni. La sentenza ha affermato la “non scindibilità” delle componenti progettuali (posa del cavidotto e costruzione della stazione di conversione) in quanto funzionalmente unitarie, chiarito i limiti di necessità della Via nazionale ad impianti di adduzione elettrica in corrente continua, sottomarini (e non aerei). E conseguentemente dichiarato sufficiente il procedimento di Via espletato in sede regionale. Infine ha ritenuto non irragionevoli né illogiche le scelte tecniche che hanno condotto all’individuazione del punto di approdo e considerato le modifiche progettuali fatte per raccogliere le specifiche esigenze manifestate da enti locali, non tali da stravolgere il progetto originario.