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Archivio Storico

Esponenti Dc: Marchio Fli è nostro. Pizza si smarca e li sospende

Sugliano e Marchetto: "Siamo noi i legittimi titolari del Marchio 'Futuro e libertà per l'Italia'"
Roma, 14 Oct 2010 11:28:39
fonte: Il Velino
“L’utilizzo (del marchio "futuro e libertà", ndr) da parte di altri soggetti non potrà più essere tollerato dai sig.ri Sugliano e Marchetto intenti a tutelare il loro movimento nonché i loro progetti futuri”. Gli esponenti della Dc Toscana (sospesi dal partito il 13 ottobre per iniziativa del segretario nazionale), Ginetto Sugliano e Simonetta Marchetto, che hanno depositato il marchio “Futuro e libertà per l’Italia” lo scorso 8 settembre, affidano all’avvocato Carlo Cavalletti di Pisa l’altolà a Gianfranco Fini e compagni sull’uso del nome scelto dalla neonata formazione politica che fa capo al presidente della Camera. I due rappresentanti toscani della Democrazia cristiana di Giuseppe Pizza ribadiscono di essere i “legittimi titolari del Marchio ‘Futuro e libertà per l’Italia’” e che, “contrariamente a quel che si legge su varie testate giornalistiche” tale registrazione “non corrisponde ad alcuna azione di disturbo, ma solo a un atto conclusivo relativo al riconoscimento di un movimento nato nell’anno 2009 sulle ceneri della lista civica Mia Città Libera e con l’aspirazione di realizzare un preciso progetto a livello nazionale”. Insomma, il marchio “Futuro e libertà per l’Italia” è loro - sostengono Sugliano e Marchetto - e lo sarebbe da prima che Fini decidesse di fondare un proprio gruppo parlamentare e, soprattutto, appare evidente che non hanno intenzione di rinunciarci facilmente. Tanto dal diffidare i finiani, “anche a seguito di una intimazione formulata e rimasta a ben vedere inevasa” dall’utilizzo del nome.
Lo scorso 8 settembre - proprio lo stesso giorno in cui l’ex leader di An decideva di aderire al gruppo di Montecitorio - la denominazione e il simbolo usato dai fedeli del presidente della Camera venivano depositati per la registrazione all’Ufficio italiano Brevetti e Marchi dai due esponenti toscani della Democrazia Cristiana guidata dal sottosegretario all’Istruzione Pizza. Ginetto Sugliano e Simonetta Marchetto, rispettivamente vice segretario politico regionale toscano e coordinatrice di Viareggio della Dc di Pizza, hanno depositato presso l’Ufficio Brevetti del Ministero dello Sviluppo economico il simbolo (rappresentato dalla scritta per esteso) e le due denominazioni finora usate dalla compagine finiana: “Futuro e libertà per l’Italia” e “fli”. Dall’Ufficio Brevetti rendono noto che “passano in media due o tre anni prima della risposta, ma nel frattempo viene comunque garantita la tutela” del simbolo e in una ipotetica controversia, aggiungono, “ha la precedenza il primo che deposita il marchio”. E al momento risulta soltanto un altro deposito riconducibile presumibilmente ad esponenti finiani (titolare del deposito è “futuro e libertà per l’Italia”, senza riferimenti a persone fisiche o rappresentanti) effettuato il 23 settembre, quindi successivamente a quello di Sugliano e Marchetto.
Dall’iniziativa si smarca il segretario nazionale della Dc e sottosegretario all’Istruzione, Giuseppe Pizza, che in un comunicato “esprime tutta la sua indignazione per il coinvolgimento del Partito in questa vicenda estranea alla sua cultura e alla sua storia”. È evidente che tale inconsulto atto ascrivibile purtroppo a due suoi iscritti della Toscana non può rimanere nel limbo delle interpretazioni più o meno malevole, né può essere considerato strumentalmente inquinante nel rapporto tra le forze politiche”. È per questo che Pizza “ai fini dell’elementare ripristino della legalità interna ha proceduto alla sospensione cautelativa dei due iscritti, promotori di questa assurda iniziativa ed ha azzerato il Comitato Regionale della Toscana nominando, con effetto immediato l’On. Guido Moretti Commissario Straordinario della Toscana”.