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'Ndrangheta

'Ndrangheta: Dia di Firenze sequestra beni per 5 milioni a 3 imprenditori

Movimentazioni di capitali e investimenti immobiliari a fronte di redditi esigui. Legami con la criminalità organizzata calabrese
Roma, 11 Jan 2017 10:35:00
fonte: ilVelino/AGV NEWS
La Direzione investigativa antimafia di Firenze ha sequestrato un patrimonio di oltre cinque milioni di euro a tre imprenditori calabresi, Iuzzolino Giuseppe, Castiglione Martino e Benincasa Vincenzo, tutti originari di Strongoli (KR), ma radicati da molti anni in Toscana. Il provvedimento, emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Firenze, è scaturito dalle indagini della Dia che hanno permesso di dimostrare non solo le ingenti movimentazioni di capitali e gli investimenti immobiliari effettuati dagli imprenditori a fronte di esigui redditi dichiarati, ma anche i legami con la criminalità organizzata calabrese.

Tra le operazioni, spicca quella relativa alla “Sira Costruzioni Sas di Benincasa Vincenzo & C.”, con sede a Strongoli, di cui oltre il 50% del capitale è detenuto da Iuzzolino (insieme alla moglie, alle due figlie e al genero), mentre la restante parte è suddivisa tra Castiglione, Benincasa e i loro familiari. Nello specifico, attraverso tale società è stata sviluppata un’articolata operazione immobiliare per la costruzione di 66 appartamenti su un terreno a Prato, acquistato per oltre un milione e trecentomila euro, la cui provvista di denaro è stata fornita in contanti e senza l’ausilio di alcun finanziamento bancario. Inoltre, particolare attenzione da parte degli investigatori è stata posta anche sulle movimentazioni dei conti bancari di tutti i componenti dei rispettivi nuclei familiari, in cui sono stati versati dal 2009 al 2014 contanti per oltre un milione di euro.

Infine, le indagini della Dia hanno evidenziato contatti tra i menzionati soggetti e gli appartenenti alla famiglia “Giglio”, organici all’omonima ’ndrina dominante a Strongoli, nei cui confronti sono state fatte transazioni di denaro senza alcuna giustificazione lecita. I sequestri, avvenuti nelle province di Firenze, Prato, Pistoia e Crotone, riguardano 9 società, 19 immobili (tra fabbricati e terreni), 6 beni mobili registrati (5 autovetture e 1 motoveicolo) e 40 rapporti bancari (conti correnti, libretti di deposito e dossier titoli), riconducibili a 21 soggetti, tra persone fisiche e giuridiche, il cui valore, è stato stimato in oltre 5 milioni di euro.