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Crea, M5S: Martina non può continuare a scappare dai precari

Garantisca la ricerca
Roma, 19 Jul 2017 11:57:00
fonte: AGV NEWS/AGRICOLAE
“Il ministro delle Politiche Agricole, Martina, garantisca la continuità dei progetti di ricerca del Crea, il Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l'analisi dell'Economia Agraria, valutando una modalità per poter valorizzare le centinaia di ricercatori che hanno portato avanti in questi anni i tanti progetti di ricerca. Un know how prezioso anche in vista dei nuovi progetti che partiranno con l’utilizzo delle tecnologie digitali con il provvedimento all’esame in questi giorni in Commissione Agricoltura alla Camera. Ma quando lunedì scorso i precari del Crea si sono fatti trovare davanti al Nazareno, in attesa del ministro Martina per chiedergli un incontro - dopo mesi di lettere - questi, in base a quanto riportato dalla testata on line Agricole.eu, ha preferito evitarli entrando dalla porta di servizio della sede nazionale del Pd. Il ministro Martina non può continuare a fuggire per sempre alle proteste dei ricercatori che, come tanti lavoratori italiani, hanno vissuto il dramma del rinnovo ad oltranza dei contratti a progetto e cestinare competenze e conoscenze che andranno comunque individuate ex novo”. Così i deputati del MoVimento 5 Stelle della Commissione Agricoltura.


Per saperne di più:

PIANO STRAORDINARIO CREA: 21 MLN IN 3 ANNI. MA SOLO UN ACCENNO AI PRECARI. E MARTINA LI EVITA ED ENTRA DAL RETRO

Uno schema di decreto per il Crea. Al fine di mettere a punto un Piano di ricerca straodinario per lo sviluppo di un sistema informatico integrato di trasferimento tecnologico, analisi e monitoraggio delle produzioni agricole attraverso strumenti di sensoristica, diagnostica, meccanica di precisione, biotecnologie e bioinformatica. Ma, nonostante le numerose richieste da parte di molti deputati, e i 21 milioni previsti a dicembre per l'ente di ricerca, solo un accenno aila stabilizzazione contrattuale dei precari.

"Si provveda a utilizzare le professionalità operanti all’interno del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA) che abbiano una competenza specifica necessaria per la realizzazione del Piano di ricerca, con l’impegno a reperire con il primo strumento utile i mezzi finanziari per trasformare a tempo indeterminato il rapporto di lavoro in essere".

Ma quando lunedi scorso i precari del Crea si sono fatti trovare sotto le sedi del Pd in attesa del ministro al fine di organizzare un incontro - dopo mesi di lettere - Maurizio Martina entra da retro del Nazareno.

Si tratta dello schema di decreto predisposto sulla base delle disposizioni contenute nella legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità per il 2016), ed in particolare nell'articolo 1, comma 665, che demanda al CREA la promozione di un piano triennale di ricerca straordinario per lo sviluppo di un sistema informatico integrato di trasferimento tecnologico. Per un pacchetto di 5 milioni di euro per l'anno 2016 e di 8 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018.

Il Piano di ricerca straordinario, di durata triennale, si articola in due grandi progetti (o aree tematiche) denominati, rispettivamente, "Biotecnologie sostenibili per l'agricoltura italiana" e "AgriDigit-Agricoltura digitale" e che esso prevede anche una terza parte (Investimenti) relativa alla realizzazione di strutture ed all’acquisto di attrezzature. Ma non solo: anche meccanica di precisione, biotecnologie e bioinformatica al fine di garantire il rilancio delle attività di ricerca e sperimentazione in agricoltura, favorire lo sviluppo di nuove tecnologie a supporto delle produzioni agricole, ed accrescere il sistema delle conoscenze a sostegno dello sviluppo del settore agricolo nazionale e della tutela del made in Italy.