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Calabria

Strage San Lorenzo del Vallo, Cassazione conferma condanne

Condannati all’ergastolo autori duplice omicidio
Cosenza, 11 Oct 2017 15:11:00
fonte: ilVelino/AGV NEWS
Confermata anche in Cassazione la condanna all’ergastolo per Domenico Scarola e Francesco Salvatore Scorza, i due ragazzi accusati di avere ordito e messo in atto la tristemente nota strage di San Lorenzo del Vallo, nel corso della quale, il 16 febbraio del 2011, persero la vita Rosellina Indrieri e sua figlia Barbara. Anche la Suprema corte, dunque, ribadisce la bontà delle dichiarazioni di Silas De Marco, figlio e fratello delle due vittime, ferito gravemente ma sopravvissuto all’agguato degli uomini che fecero irruzione a volto coperto nella sua casa poco dopo le 8 di sera. Alla base della strage di San Lorenzo del Vallo vi è un episodio avvenuto un mese prima. Il giovane Domenico Presta, figlio del boss Franco, venne ucciso il 17 gennaio 2011 con una calibro 22 da Aldo De Marco, un commerciante di Spezzano Albanese che da tempo aveva difficili rapporti di vicinato con i proprietari del negozio accanto, i figli del boss. Domenico e i suoi amici più volte, stando alle testimonianze del commerciante, lo avrebbero vessato. I rapporti si erano deteriorati a tal punto da indurre De Marco, in una occasione, a denunciare un'aggressione fisica subita dai ragazzotti. La lite finale avvenne il 17 gennaio 2011 e finì in maniera fatale per il giovane Presta, ucciso a colpi d'arma da fuoco. Dopo l'omicidio Domenico De Marco andò a costituirsi. All'epoca il boss di Roggiano era latitante: si nascondeva alla giustizia dal 2008. Ma il delitto del rampollo della cosca andava lavato col sangue. Con Domenico De Marco dietro le sbarre, la ferocia della vendetta si sarebbe diretta contro la famiglia di suo fratello Gaetano, seguendo il rispetto della liturgia criminale, che impose di far scorrere il sangue della vendetta alla scadenza del trigesimo dalla morte di Domenico Presta.