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Lazio, Comitato monitoraggio: Bene attuazione legge contro violenza su donne

Inviate alla Giunta alcune raccomandazioni. Primo parere del nuovo organismo istituito un anno fa per valutare gli effetti delle politiche regionali
Roma, 03 Oct 2017 15:32:00
fonte: ilVelino/AGV NEWS
Parere positivo all’unanimità sull’attuazione della legge regionale 19 marzo 2014, n. 4 che riordina le disposizioni per contrastare la violenza di genere contro le donne. E’ questo l’esito della terza seduta del ‘Comitato per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi e la valutazione degli effetti delle politiche regionali’ del Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Pietro Sbardella. L’organismo consiliare, istituito con la legge regionale n. 7 del 2016 e operativo da meno di un anno, è stato chiamato oggi a dare un giudizio sulla relazione annuale che l’assessorato con deleghe a lavoro, pari opportunità e personale e quello con deleghe a politiche sociali, sport e sicurezza hanno inviato al Consiglio sullo stato di attuazione della legge regionale 4/2014.

Il parere positivo del Comitato è arrivato dopo gli interventi delle due relatrici, la vicepresidente Gaia Pernarella (Movimento 5 stelle) e la consigliera Marta Bonafoni (Insieme per il Lazio). Dall’analisi della relazione di Giunta, le due consigliere hanno messo in evidenza i punti che attesterebbero l’attuazione della legge in questione: la costituzione di un’apposita ‘Area politiche di genere’ all’interno della Direzione salute e politiche sociali della Giunta regionale; l’insediamento nel 2015 dell’Osservatorio regionale sulle pari opportunità e la violenza sulle donne presso l’assessorato alle pari opportunità; l’istituzione della ‘Cabina di regia per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne’ presso la presidenza della Giunta regionale, presieduta da Cecilia D’Elia e di cui fanno parte componenti istituzionali, operatori delle strutture antiviolenza, esperti e rappresentanti delle associazioni anche di volontariato e del terzo settore. Inoltre – come illustrato da Pernarella e Bonafoni – sono state anche attivate una rete interna alla Regione Lazio (coordinata dalla Cabina di regia) e un’altra delle realtà di accoglienza, attraverso alcuni protocolli d’intesa e il monitoraggio (per la prima volta) sul lavoro svolto dai Centri antiviolenza e dalle Case rifugio esistenti, con tutti i dati esistenti.

Da questi dati emerge che nel 2015, nel Lazio, sono stati censiti 17 centri antiviolenza, che hanno accolto complessivamente 2728 donne, e 9 case rifugio, che hanno accolto complessivamente 112 donne. Nella relazione sono riportati anche i finanziamenti per gli anni 2014 e 2015 che la Giunta ha stanziato per rafforzare il sistema dell’accoglienza alle donne vittime di violenza e quelli finalizzati invece al reinserimento professionale. A tal proposito, a titolo esemplificativo, Bonafoni ha citato il progetto “Ricomincia da te”, un corso professionale di acconciatore destinato a 5 donne italiane e straniere vittime di violenza o in condizioni di disagio. Pernarella ha ricordato anche le iniziative per la prevenzione, la sensibilizzazione e l’educazione, soprattutto nelle scuole. Infine, sono stati elencati una serie di avvisi pubblici riguardanti sia risorse statali (circa un milione di euro nel 2017 per 8 centri antiviolenza e 3 nuove case rifugio nelle 5 province laziali), sia risorse europee (2 milioni di euro dal Por Fse nel triennio 2017-2019 per progetti da parte del Terzo settore) e sia risorse regionali (600 mila euro 2016-2017 per vari progetti, più 400 mila euro per il sostegno agli orfani delle vittime di femminicidio). Il parere è stato accompagnato da alcune osservazioni che esortano a un’attuazione più completa delle disposizioni previste dalla legge.

In particolare, il Comitato chiede alla Giunta regionale di adoperarsi affinché l’Osservatorio regionale “assuma e svolga effettivamente il ruolo strategico ad esso assegnato”; che vengano rimosse le cause che ad oggi hanno rallentato la definizione del piano triennale previsto dalla legge; che nella prossima relazione siano maggiormente dettagliate tutte le notizie relative ai bandi e agli avvisi pubblici, nonché a tutte le notizie relative all’attività di formazione. Sono intervenuti alla seduta, inoltre, i consiglieri Gian Paolo Manzella (Pd), Baldassarre Favara (Pd), Francesco Storace (Mns) e Fabrizio Santori (FdI).