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Inquinamento aria

Inquinamento, sequestrati due impianti del Petrolchimico di Siracusa

Esso: il provvedimento lascia attualmente la raffineria nel suo normale assetto operativo. Cisl: interessati oltre 1600 lavoratori
Roma, 21 Jul 2017 15:43:00
fonte: ilVelino/AGV NEWS
Il gip di Siracusa, su richiesta della Procura, ha disposto il sequestro preventivo di due impianti industriali: lo stabilimento Esso e gli stabilimenti Isab Nord e Isab Sud del polo petrolchimico di Siracusa. Si tratta di uno dei poli petrolchimici più importanti d'Europa. L'inchiesta scaturisce dai numerosi esposti e dalle denunce di cittadini, movimenti ambientalisti ed enti e istituzioni che lamentavano la cattiva qualità dell'aria. ESSO - In merito al decreto di sequestro preventivo notificato oggi alla Raffineria di Augusta della Esso Italiana da parte della Procura di Siracusa su presunte violazioni in campo ambientale, la Società desidera precisare quanto segue. Il provvedimento, subordinato a misure che sono allo studio dei nostri tecnici, lascia attualmente la raffineria nel suo normale assetto operativo. La Esso Italiana, convinta di avere operato nel rispetto della normativa vigente e delle autorizzazioni rilasciatele, è pronta a collaborare con le Autorità competenti per chiarire la propria posizione. È in corso un'attenta valutazione del testo integrale del documento e al momento la Società non ritiene pertanto opportuno rilasciare ulteriori commenti.

CISL - "Aspettiamo di conoscere meglio le motivazione e la portata delle decisioni della magistratura. Ma indubbiamente il sequestro preventivo degli stabilimenti Esso ed Isab di Siracusa, dove sono interessati oltre 1600 lavoratori, è un provvedimento senza precedenti vista l'importanza del sito a livello Europeo". E' quanto dichiara il Segretario Confederale della Cisl Angelo Colombini responsabile del settore industria. "Noi speriamo che si tratti di un provvedimento cautelativo che non limiti la disponibilità degli impianti, in modo da salvaguardare l'occupazione e la produzione. Tutte le nostre imprese devono saper produrre, facendo il bene del territorio, tutelando l'ambiente e la salute sia dei lavoratori sia delle comunità locali. Le due cose devono sempre marciare insieme. Sarebbe un errore considerare lo sviluppo industriale e l'occupazione come alternativi alla giusta ed opportuna tutela dell'ambiente".