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Giochi

Giochi, Mirabelli (Pd): Ok riforma in questa legislatura, ci sono tutte le condizioni

Chiudere al più presto l'accordo in Conferenza Stato-Regioni e tradurlo in un decreto per concludere quello che ha iniziato il governo precedente
Roma, 11 Jan 2017 12:39:00
fonte: ilVelino/AGV NEWS
In questa legislatura ci sono tutte le condizioni per approvare la riforma sui giochi. E’ quanto sostiene il senatore Franco Mirabelli, capogruppo del Pd in commissione Antimafia e relatore a Palazzo Madama del ddl di riordino complessivo del settore dei giochi. "In questa legislatura si è molto lavorato per una riforma complessiva del gioco e si sono prodotti con la finanziaria 2015 provvedimenti importanti – ricorda Mirabelli -. Ma il documento che il governo scorso ha proposto alla conferenza Stato-Regioni contiene misure e proposte che possono davvero avviare nel nostro Paese una nuova stagione in cui si riducono domanda e offerta di gioco, si tolgono da subito - senza aspettare il 2019 - slot e scommesse dai locali pubblici, dai bar e dai tabaccai, si impongono regole chiare a tutela dei giocatori per prevenire le ludopatie, si interviene per garantire la legalità e combattere le organizzazioni criminali che usano il gioco per riciclare e alimentare l'usura e si potenziano assistenza e cura delle patologie prodotte dal gioco”.

Mirabelli sottolinea che “quel documento, dopo un anno di discussione nella conferenza Stato-Regioni, è stato migliorato e integrato positivamente e può garantire una collaborazione positiva tra Stato ed enti locali, riconoscendo a Comuni e Regioni la possibilità di porre limiti e regole alle sale gioco. Sarebbe davvero una occasione persa lasciar cadere quella riforma insieme alla legislatura e deludere i tanti che guardano con favore alle scelte più volte annunciate". "Credo ci siano le condizioni per chiudere al più presto l'accordo in conferenza Stato-Regioni – continua il senatore del Pd - e tradurlo in un decreto che consenta di concludere ciò che lo scorso governo ha iniziato e oggi può essere definito. Spero che, già nei prossimi giorni, sia il governo, sia la rappresentanza delle Regioni possano dire parole chiare e concretizzare l'impegno a ridurre, controllare e regolare il gioco. Senza questo passaggio – conclude Mirabelli - tutto sarà rinviato e, nella prossima legislatura si dovrà ricominciare da capo, perdendo altro tempo e ritardando colpevolmente quel riordino del settore che serve per combattere le ludopatie, chiarire il ruolo degli enti locali e dare certezze agli operatori".