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Banche: Abi, con ‘Imprese in ripresa’ alle Pmi sospese rate per 4,8 miliardi

Per tutte le Pmi “in bonis” prevista possibilità di sospendere quota capitale delle rate di mutui e leasing; allungare piano ammortamento mutui e scadenze credito a breve termine e credito agrario
Roma, 12 Aug 2017 08:35:00
fonte: ilVelino/AGV NEWS
Proseguono a pieno ritmo le iniziative delle banche in Italia sulla sospensione delle rate o allungamento dei finanziamenti alle Pmi. Al 30 giugno 2017 sono state accolte 16.697 domande di sospensione del pagamento delle rate per un controvalore complessivo di debito residuo pari a 4,8 miliardi di euro e una maggior liquidità a disposizione delle imprese di 621 milioni di euro. Inoltre, sono state accolte 6.407 domande di allungamento del piano di ammortamento pari a 1,3 miliardi di euro di debito residuo. L’iniziativa ‘Imprese in ripresa’, che rientra nel più ampio “Nuovo Accordo in favore delle piccole e medie imprese” sottoscritto dall’Abi, dalle banche e dalle altre Associazioni di impresa il 31 marzo 2015, prevede la possibilità per tutte le Pmi “in bonis” di sospendere la quota capitale delle rate di mutui e leasing, anche agevolati o perfezionati con cambiali; allungare il piano di ammortamento dei mutui e le scadenze del credito a breve termine e del credito agrario. L’analisi relativa alla distribuzione delle domande per attività economica dell’impresa richiedente evidenzia che: • il 21,4% delle domande è riferito ad imprese del settore “commercio e alberghiero”; • il 13,8% delle domande è riferito ad imprese del settore “industria”; • il 16,5% delle domande è riferito ad imprese del settore “edilizia e opere pubbliche”; • il 12,6% delle domande è riferito ad imprese del settore “artigianato”; • il 9,2% delle domande è riferito ad imprese del settore “agricoltura”; • il restante 26,5% agli “altri servizi”. L’analisi relativa alla distribuzione territoriale delle domande accolte, per sede legale dell’impresa richiedente, evidenzia che: • il 64,6% è riferito ad imprese residenti nel Nord Italia; • il 19,9% è riferito ad imprese residenti nel Centro Italia; • il 15,5% è riferito ad imprese residenti nel Sud Italia. Si sottolinea che il nuovo Accordo per il Credito 2015 consente di sospendere anche i finanziamenti che hanno già beneficiato di tale strumento negli anni passati, con la sola esclusione di quelli per i quali la sospensione è stata richiesta nei 24 mesi precedenti.