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Società ferroviaria inglese

Trenitalia acquista Nxet, società ferroviaria inglese, per 70 mln di sterline

Fatturato circa 200 milioni di euro, 600 dipendenti e una flotta di 74 treni Bombardier
Roma, 11 Jan 2017 09:40:00
fonte: ilVelino/AGV NEWS
Trenitalia entra nel mercato ferroviario della Gran Bretagna attraverso la propria controllata Trenitalia UK, società di diritto inglese con base a Londra. Trenitalia UK – si legge in una nota del Gruppo - ha infatti raggiunto un accordo con National Express Group PLC che prevede l’acquisizione da parte di Trenitalia, per circa 70 milioni di sterline, della totalità delle azioni della società NXET (National Express Essex Thameside), gestore del franchise C2C (City to Coast) per i collegamenti tra la città di Londra e Shoesburyness, sulla costa orientale nella regione del South Essex. La formalizzazione dell’acquisizione avverrà a conclusione del previsto iter autorizzativo, già avviato dal Ministero dei Trasporti britannico (Department for Transport, DfT). È infatti il DfT che nel 2014 aveva assegnato, con gara pubblica, a NXET il contratto di servizio, scadenza nel 2029.

L’acquisizione di NXET – fatturato circa 200 milioni di euro, 600 dipendenti e una flotta di 74 treni Bombardier – rappresenterà un ulteriore obiettivo raggiunto nell’ambito della strategia di internazionalizzazione, uno dei pilastri del Piano industriale 2017-2026 del Gruppo FS Italiane. L’elevata qualità del servizio offerto da NXET – 400 collegamenti per gli oltre 42 milioni di passeggeri/anno che utilizzano le 26 stazioni presenti lungo la linea ferroviaria sulla quale opera (Londra – Shoesburyness) – è confermata dalla posizione di vertice nella classifica dei franchise britannici in termini di puntualità, in linea con l’approccio customer-centric di Trenitalia. Trenitalia UK proseguirà nel percorso di miglioramento della customer satisfaction anche con l’introduzione di tecnologie innovative, una delle leve fondamentali per la strategia di crescita. La recente costituzione di Trenitalia UK, società di diritto inglese, è segno della volontà di Trenitalia di entrare ed affermarsi nel mercato del Regno Unito, un mercato con un significativo potenziale. Processo già avviato a fine 2015 con il conseguimento - prima fra le aziende non presenti sul mercato UK - del cosiddetto Passport, pre-condizione indispensabile per la partecipazione alle gare del mercato ferroviario britannico. Trenitalia UK è già al lavoro sulla documentazione necessaria per partecipare alle gare per i servizi di trasporto pubblicate dal DfT.

“Siamo particolarmente soddisfatti – sottolinea Barbara Morgante, AD di Trenitalia - di avere l’opportunità di misurarci in UK partendo proprio dal franchise C2C che, grazie alle ottime performance degli ultimi anni, è l’ideale trampolino di lancio verso il mercato ferroviario inglese. Intendiamo mettere a disposizione dei nostri nuovi clienti, fra East London e South Essex, tutte le competenze sviluppate in un mercato altamente competitivo come quello italiano. I clienti potranno così contare sia sulla nostra esperienza che su tecnologie innovative che miglioreranno la loro esperienza di viaggio. In parallelo – conclude Barbara Morgante – stiamo monitorando le gare che bandisce il Ministero dei Trasporti britannico per partecipare ad alcune di esse ”. Dean Finch, CEO del Gruppo National Express, ha dichiarato: “National Express è assolutamente orgogliosa della sua azione di trasformazione che ha portato C2C ad essere un best performer tra i franchise britannici, dopo essere stata per anni conosciuta come la Misery Line. Siamo stati i pionieri nell’introduzione di servizi, come la compensazione automatica per i ritardi per i clienti possessori di smart card e gli abbonamenti flessibili. Per tutti questi motivi la decisione di uscire da C2C non è stata facile, ma siamo stati favorevolmente colpiti dall’impegno e dall’interesse mostrato da Trenitalia che ha grandi credenziali nel campo dei trasporti. Un ringraziamento anche al DfT per il supporto e la professionalità dimostrati in questo processo di avvicendamento”.