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Agroalimentare

L'agricoltura in Parlamento, atti di indirizzo e controllo di Camera e Senato

Le interrogazioni, risoluzioni, interpellanze e odg a tutela del made in Italy agroalimentare
Roma, 02 Aug 2017 06:03:00
fonte: AGV NEWS/AGRICOLAE

AGRICOLAE riporta nel link qui di seguito le interrogazioni, le interpellanze, gli ordini del giorno e le risoluzione che vengono quotidianamente presentati alla Camera e al Senato a tutela del made in Italy agroalimentare. Pesca, agricoltura e industria alimentare in primo piano per i deputati e i senatori che lavorano gomito a gomito o uno contro l'altro, per cambiare la vita di chi lavora di terra e di mare. Qui a seguire il testo integrale

INTERROGAZIONE SAVINO, FI-PDL CAMERA, SU PROGETTO COSTITUZIONE CAMERA DI COMMERCIO UNICA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

Atto Camera

 

Interrogazione a risposta scritta 4-17540

presentato da

SAVINO Sandra

testo di

Lunedì 31 luglio 2017, seduta n. 845

SANDRA SAVINO. — Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:
le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura sono enti pubblici locali non territoriali dotati di autonomia funzionale. Ai sensi della legge n. 580 del 1993, svolgono, nell'ambito della circoscrizione territoriale di competenza e sulla base del principio di sussidiarietà di cui all'articolo 118 della Costituzione, funzioni di interesse generale per il sistema delle imprese, curandone lo sviluppo nell'ambito delle economie locali;
come riportato dalle agenzie di stampa, il 23 maggio 2017 la presidente della regione Debora Serracchiani ha inviato una missiva al Ministro interrogato nella quale informa che «la regione Friuli Venezia Giulia continua a sostenere un progetto di riordino che preveda la costituzione di un unico Ente camerale regionale»;
il presidente della Camera di commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti, durante un'audizione in consiglio comunale, svoltasi il 10 luglio 2017, ha ricordato che la Camera di commercio Venezia Giulia era nata «per tutelare le specialità geoeconomiche dei territori» e che dunque, prima di prevedere un piano di razionalizzazione delle Camere di commercio italiane bisognerà ascoltare le controparti. Inoltre, Paoletti ha specificato che «le Camere di commercio di Trieste e Gorizia si sono fuse iniziando tale percorso già nel 2014, con l'obiettivo di unire le istituzioni per congiungere un territorio storicamente, culturalmente ed economicamente compatibile e rafforzarne le specialità»;
Paoletti ha altresì sottolineato che «la Camera di Commercio Venezia Giulia, nel piano approvato da Unioncamere nazionale trova tutela al pari degli altri enti camerali già accorpati in Italia, in quanto il piano riprende le tutele normative stabilite per le Camere di commercio che hanno seguito già nel 2014 le indicazioni ministeriali, addivenendo ad accorpamenti fondati su quelli che sarebbero stati i contenuti della riforma stessa»;
il consiglio comunale di Trieste il 10 luglio 2017 ha approvato all'unanimità una mozione, presentata dal gruppo di Forza Italia e condivisa anche dagli altri gruppi politici, in cui si impegnano sindaco e l'assessore competente a farsi parte attiva presso gli enti competenti affinché sia difesa la scelta delle Camere di commercio di Trieste e di Gorizia di fondersi in quella della Venezia Giulia, in considerazione dell'unicità del territorio ricompreso tra Trieste e Gorizia e la necessità di tutelarlo;
come riportato dalle maggiori agenzie di stampa del 27 luglio 2017, il Ministro interrogato considera «accoglibile» la posizione dell'amministrazione regionale sull'istituzione di un'unica Camera di commercio in Friuli Venezia Giulia la cui richiesta sarebbe stata discussa nella giornata del 26 luglio in sede di riunione tecnica della commissione attività produttive e gruppo misto Stato-regioni in materia di riordino delle Camere di commercio;
la valutazione da parte della Conferenza Stato-regioni del decreto complessivo di riordino delle Camere di commercio, nel quale è contenuta la definizione relativa all'unificazione degli enti camerali del Friuli Venezia Giulia che si sarebbe dovuta svolgere il 27 luglio è stata rinviata;
ad avviso dell'interrogante, la linea intrapresa dalla presidente del Friuli Venezia Giulia è quella di assumere una posizione meramente mediatica sulla fusione delle Camere di commercio, quando in realtà tale scelta provocherebbe ulteriori costi per le imprese e i cittadini della regione –:
se il Ministro interrogato non intenda fornire gli opportuni chiarimenti in merito alla vicenda descritta in premessa nonché rendere noti, per quanto di competenza, gli intendimenti del Governo rispetto al progetto della costituzione della Camera di commercio unica del Friuli Venezia Giulia, anche alla luce del fatto che la fusione tra Trieste e Gorizia è andata nella direzione indicata dal Governo stesso. (4-17540)