Accedi

Migranti

Migranti, Alfano: Nel Mediterraneo abbiamo visto solo la punta dell'iceberg

"Nel mondo è in corso un esodo biblico che raggiunge 229 milioni di persone"
Roma, 11 Oct 2017 08:39:00
fonte: ilVelino/AGV NEWS
"Con le migrazioni nel Mediterraneo abbiamo visto solo la punta dell'iceberg. Si tratta di un esodo di dimensioni bibliche che raggiunge i 229 milioni di persone nel mondo". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, intervenendo alla Farnesina alla presentazione del rapporto annuale del World food programme delle Nazioni Unite.

Un dato che Alfano giudica non migliorato negli utlimi mesi. Il capo della diplomazia italiana ha ricordato che "le migrazioni forzate hanno raggiunto il 65,3 milioni di persone". "L'insicurezza alimentare - ha proseguito - rappresenta il fattore decisivo che impone agli individui a lasciare le case e i propri affetti".

"I migranti - ha sottolineato ancora Alfano - vogliono restare il più vicini possibile al loro paesi. Migrano infatti verso paesi limitrofi". "Per eradicare alla radice il problema - ha spiegato Alfano - sono due le parole chiave su cui la comunità internazionale deve confrontarsi ed agire: solidarietà e responsabilità". Sono parole che descrivono fedelmente l'approccio italiano e abbiamo dimostrato che non c'è alcun contrasto tra rigore e umanità, tra regole e solidarietà, tra sicurezza e diritti umani. La sicurezza alimentare è al centro del nostro lavoro, come abbiamo dimostrato con l'Expo di Milano e recentemente abbiamo trovato nel documento finale del vertice del G7 di Taormina".

Per l'Africa Subsahariana, su cui l'Italia ha deciso di intensificare e concentrare il proprio imegno, "confidiamo nel raporto con il Wfp per ricevere un utile contributo verso l'obiettivo della fame zero".

"'La via italiana' - ha spiegato il ministro degli Esteri - ha due aspetti: l'accento posto in misura uguale sull'assitenza umanitaria e le persone più vulnerabili. Sui diritti umani non si possono fare compromessi. L'Italia ha salvato centinaia di vite in mare e abbiamo così salvato l'onore dell'Europa come ha detto il presidente della commissione Claude Junker. L'Europa non può voltare la faccia".