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Decreto Irpef

Dl Irpef, FI: Estendere platea del bonus, così decreto è rapina

Gli azzurri contro il provvedimento: "Gli 80 euro anche a pensionati, autonomi e incapienti.Coperture da dismissioni e cessione quote Eni e Poste"
Roma, 13 May 2014 13:54:00
fonte: ilVelino/AGV NEWS
Estendere a pensionati, autonomi e incapienti il bonus da 80 euro. È la richiesta di Forza Italia, che al Senato ha illustrato alla stampa gli emendamenti al decreto Irpef. "Le coperture individuate dal governo ci lasciano sbalorditi", afferma il capogruppo azzurro Paolo Romani, che parla di "superficialità" e di un provvedimento "che non ha la minima contezza del nostro Paese" e "inventa coperture a dir poco stravaganti". Per questo, secondo l'opposizione, il decreto è una "nuova tassa del macinato sul risparmio", come quella introdotta nei primi anni dell'Unità dal ministro Quintino Sella per ripianare il deficit. Il riferimento è al prelievo sui conti correnti, compresi quelli postali, previsto dal decreto.

"Una rapina" secondo Forza Italia, che paragona il premier Matteo Renzi a Giuliano Amato, che nel 1992 effettuò un prelievo forzoso del sei per mille da tutti i depositi. Per gli azzurri, infatti, la copertura del bonus non deve essere venire da nuova tassazione. La proposta è di assicurare gran parte delle entrate necessarie con la dismissione del patrimonio pubblico immobiliare e la cessione di quote delle Poste e dell'Eni. Soldi con cui eliminare la Tasi almeno sulla prima casa e sostenere economicamente famiglie e imprese. Mentre in prospettiva l'obiettivo è di aumentare pensioni minime, tagliare l'Irap, eliminare l'Imu su terreni agricoli.

"Ma poniamo anche il problema di tassare le multinazionali, che guadagnano miliardi nel nostro Paese senza pagare nulla" chiosa Romani. Anche se, precisano i forzisti, nessuno pensa a una replica della web tax già proposta alla Camera. "Stiamo aprendo la strada a un nuovo indebitamento - attacca la capogruppo di Fi in commissione Bilancio, Cinzia Bonfrisco -. Il primo ricorso alla Corte costituzionale vanificherà il provvedimento, che peraltro dà benefici a chi già ne ha con un impiego pubblico o a tempo indeterminato". Insomma, una "operazione spot una tantum tale da farla somigliare a un'operazione di natura elettorale e che richiederà altre coperture" se si vorrà stabilizzare il bonus in busta paga.