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Calabria

Cosenza, rapina in gioielleria: arrestati due fratelli (3)

Conferenza stampa sull’operazione del procuratore capo Spagnuolo: indagine serrata e professionale
COSENZA, 02 Mar 2017 11:02:00
fonte: ilVelino/AGV NEWS
"Non abbiamo un sistema videosorveglianza ma ne faremo a meno. Siamo al 50 per cento dell'organico però le cose le facciamo lo stesso”. Lo ha detto il procuratore capo di Cosenza Mario Spagnuolo nel corso della conferenza stampa dell’operazione che ha portato all’arresto di due persone per rapina che ha aggiunto: “Noi continuiamo nel nostro lavoro. Ci tengo a precisare che il problema criminalita’ a Cosenza non può essere sganciato da quello sociale. Questo ci preoccupa ancora di più perché qui si tratta di gente che commette furti per cento euro e a volte mettono a repentaglio la vita delle persone". "Mi vorrei soffermare su un dato - ha detto il procuratore aggiunto Marisa Manzini -: le persone colpite da misura cautelare sono molto giovani. Hanno messo in atto un'azione violenta senza far parte di un'organizzazione. E' una criminalità predatoria – ha detto ancora il pm - che pone in essere come tutto gira nel mondo della droga. E' fondamentale l'attivita’ preventiva e quindi diventa importante fare in modo che ci siano molti controlli. Per questo il sistema della videosorveglianza è necessario. Ma ciò che e' importante – ha concluso - e' una maggiore attenzione da parte delle famiglie". Il sostituto procuratore Bruno Antonio Tridico ha illustrato alcuni dettagli: "Tale operazione nasce dalla necessita’ di costruire un quadro probatorio serio e incontrovertibile, realizzato grazie al lavoro sinergico con i carabinieri. Abbiamo messo una microspia nell'automobile dei due fratelli De Grandis attraverso la quale abbiamo ascoltato una vera e propria lezione di criminalità. Gli indagati avevano un forte senso di impunita’". Il colonnello Fabio Ottaviani, comandante provinciale dei carabinieri, ha sottolineato come si tratta "non di professionisti e questo li rende ancora più pericolosi. Infatti nella rapina alla gioielleria hanno ferito la commessa e si sono feriti rompendo la vetrina". Il capitano Jacopo Passaquieti ha spiegato il modus operandi: "Facevano saltare in aria le vetrine con esplosivo per poi entrare. Sceglievano attività commerciali gestite da anziani che erano obiettivi più facili. Gli indagati hanno commesso numerosi furti e altri reati".