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Binetti: Gentiloni non faccia come Renzi. Su gioco d’azzardo neanche un'ipotesi di riforma

Motore di rastrellamento del risparmio italiano: circa 95 mld in totale assenza di garanzie per i giocatori
Roma, 09 Jan 2017 11:26:00
fonte: ilVelino/AGV NEWS
“Nuove tensioni si stanno accumulando su quello che avrebbe dovuto essere il governo di una coalizione allargata esclusivamente in vista delle Riforme necessarie per ri-attivare lo sviluppo del Paese. Dopo la solenne bocciatura della Riforma costituzionale ad opera di un referendum popolare il cui giudizio non può essere travisato; con un ulteriore referendum alle porte che potrebbe stravolgere il Job Act, riforma del lavoro attesa da tutti, ma non da tutti condivisa; con la spada di Damocle che pende sull’intero assetto delle Banche italiane, a cominciare da MPS, arriva oggi la bocciatura di fatto della riforma della Buona Scuola, per opera del nuovo ministro. Tutto cambia pur di lasciare tutto esattamente come era prima! Niente male per un Governo, che in altri campi non è neppure riuscito a formulare un’ipotesi di riforma, come accade per il gioco d’azzardo, potente motore di rastrellamento del risparmio italiano: circa 95 miliardi, in totale assenza di garanzie per i giocatori più esposti a diventarne dipendenti!“ Lo afferma in una nota l’onorevole Paola Binetti, UDC. 

“Eppure sembra che tutto il quadro politico sia concentrato sulla riforma delle riforme, quella che riguarda la legge elettorale: legge approvata a suon di fiducia. Una legge che pur non essendo stata mai applicata, ora sembra tutta da rifare e fa da spartiacque per la data delle prossime elezioni. Non è questo il governo che gli italiani avrebbero voluto, quello in cui hanno sperato fino a pochi mesi fa; quello a cui ora chiedono di portare a termine alcune iniziative legislative di interesse reale per i cittadini prima di archiviare l’intera legislatura. D’altra parte è questo che ha chiesto il Presidente Mattarella: un impegno serio per garantire ai giovani maggiori e migliori condizioni lavorative, uscendo dalla logica dei voucher; iniziative strutturali per il Sud, messo ulteriormente in ginocchio dalle recenti nevicate, che ci hanno restituito l’immagine di intere regioni sprovviste di mezzi adeguati per fronteggiare il maltempo; e ultimo, ma non ultimo! ripensare i crescenti livelli di povertà nel paese per ridurre la condizione di rischio strutturale in cui vivono almeno 15 milioni di italiani: il 25% della popolazione… Tutti ci auguriamo che il governo Gentiloni, pur essendo un governo fax-simile di quello Renzi, almeno non ne commetta gli stessi errori!”