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Agrofarmaci, scienza si traduce in progresso e sostenibilità, ma in gioco l'affaire glifosato

Le posizioni a favore e quelle contro. La questione che ha diviso il mondo politico e agricolo
Roma, 26 Sep 2017 12:04:00
fonte: AGV NEWS/AGRICOLAE

Chi è contro e chi è a favore. Il glifosato ha creato una spaccatura tra gli operatori del settore e i cittadini. Ma non solo: anche il mondo politico si trova spaccato, anche all'interno delle stesse forze di partito. Confagricoltura, assieme a Compag e Agrofarma, chiede in un convegnoa  Roma di fare chiarezza e di basarsi sulla scienza al fine di promuovere il progresso, assioma per la sicurezza alimentare del futuro e la sosteniblità

AGROFARMACI. CONFAGRICOLTURA, AGROFARMA E COMPAG:PRIORITÀ A SCIENZA PER SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

“Non esiste la buona o la cattiva chimica, esiste il suo corretto utilizzo ed a questo devono puntare le imprese e le istituzioni. In quest’ottica è fondamentale la ricerca perché l’obiettivo deve rimanere quello di produrre con sempre maggiore sostenibilità ambientale”. Lo ha ribadito Confagricoltura nel corso del convegno “Tecnologie e strumenti a supporto dell’agricoltura: scienza e ragione alla base di ogni decisione”, che si è tenuto presso l’Hotel Nazionale a Roma, con la partecipazione di Federchimica-Agrofarma e Compag.

Produttori, commercianti ed utilizzatori dei prodotti fitosanitari hanno ricordato come le nuove tecniche produttive in agricoltura - che si basano sulla produzione integrata, sull’agricoltura di precisione, sull’agricoltura conservativa, sulla ricerca di nuovi principi attivi a livello industriale - permettano di ridurre sempre di più le dosi di impiego con effetti protettivi selettivi e mirati. L’Italia si conferma un paese all’avanguardia in Europa e le indagini condotte sui residui dal ministero della Salute mostrano, ormai da diverso tempo, trend positivi (la percentuale dei campioni non conformi ai limiti di legge è di circa l’1% a fronte dell’1,6% della media europea).

Tra gli ospiti intervenuti nella giornata vi sono stati esponenti delle istituzioni, del mondo della ricerca e dell'agroindustria. Le relazioni scientifiche sono state tenute dai docenti Andrea Sonnino, Angelo Moretto e Michele Pisante. Nel corso dell’evento anche la tavola rotonda, moderata da Josephine Alessio di RaiNews, alla quale hanno partecipato i presidenti delle tre associazioni coinvolte insieme ad esponenti politici, tra cui il presidente della Commissione Agricoltura del Senato Roberto Formigoni, il vicepresidente dell’analoga Commissione della Camera Massimo Fiorio e il membro della Commissione della Camera Istruzione, Scienza e Cultura Nunzia De Girolamo, insieme a Carlo Maria Medaglia del ministero dell’Ambiente.

«Lo sviluppo tecnologico delle aziende deve avvenire – ha osservato il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti - con una forte propensione alla sostenibilità e, a conferma, si individua il bisogno di realizzare in concreto il concetto di agricoltura “smart”, intelligente, che sia allo stesso tempo sostenibile sotto il profilo economico, ambientale e climatico. In quest’ottica è essenziale l’agricoltura di precisione».

«Gli agrofarmaci possono a pieno titolo essere considerati un fattore essenziale per l'agricoltura nazionale, se vuole continuare ad essere moderna e sostenibile. Il comparto degli agrofarmaci è caratterizzato da una forte vocazione alla ricerca e sviluppo. Le imprese investono in tale ambito, in media, il 6% del loro fatturato: oltre 50 milioni di euro l’anno. L'impegno dell'Industria nella ricerca, nell'innovazione e nella divulgazione di buone pratiche agricole ha reso i prodotti estremamente sicuri per la salute e l'ambiente». Lo ha detto Alberto Ancora, presidente di Federchimica - Agrofarma che ha poi sottolineato come «sia fondamentale portare una informazione corretta ai consumatori troppo spesso lasciati in balia di notizie inutilmente allarmistiche e di scarsa valenza scientifica. Su questo le Istituzioni possono fare molto per promuovere in agricoltura uno sviluppo sostenibile basato su innovazione, scienza e certezza delle regole».

«È necessario fornire ulteriore impulso alla ricerca per ottimizzare soprattutto le tecniche di produzione integrata – ha commentato il presidente di Compag, Fabio Manara - ed innescare un’evoluzione dall’attuale sistema basato sulla mera selezione dei prodotti che obbliga ad agire spesso in deroga con conseguenze negative anche sotto l’aspetto logistico, oltre che a tradire lo spirito ed il principio su cui si basa lo stesso processo».

In estrema sintesi gli agrofarmaci - è emerso nel corso dell’incontro di Confagricoltura, Agrofarma e Compag - possono a pieno titolo essere considerati un fattore essenziale per l'agricoltura nazionale, se vuole continuare ad essere moderna e sostenibile.

Per tale motivo è indispensabile che i decisori politici italiani ed europei adottino scelte consapevoli sugli importanti dossier che sono in discussione a Bruxelles, a partire dal glifosate. Altrimenti è concreto il rischio che l’agricoltura si troverà sempre più in difficoltà, potendo disporre di un numero sempre minore di principi attivi per la protezione delle colture e ciò anche a fronte di indicazioni da parte degli organismi scientifici dell’Unione Europea, deputati alla valutazione delle sostanze, che non evidenziano pericoli per la salute umana.

AGROFARMACI, MINISTERO AMBIENTE: NON SCELTE DI PANCIA MA CON DATI ALLA MANO

Non possiamo fare scelte di pancia ma basate sui dati. È inoltre fondamentale creare piani organici tra i ministeri, altrimenti si perdono i fondi. Così Carlo Maria Medaglia, capo segreteria tecnica ministero dell'ambiente.

Agrifood è sfida fondamentale sia per l'ambiente che per il sistema paese tutto. Inoltre le politiche vanno fatte basandosi sui big data, perché i dati permettono di perimetrare i problemi, razionalizzando e trovando soluzioni.

È necessario, ha aggiunto Medaglia, porre al centro un sistema di investimenti fondato sul digitale e le imprese 4.0, senza dimenticare i soliti investimenti nella filiera. Dobbiamo prendere decisioni su basi scientifiche chiare, i big data nell'agricoltura sono il secondo mercato di investimento sul digitale. È dunque evidente che vi è un settore tecnologico che può crescere e un settore agricolo che può migliorare per andare a impattare sui grandi mercati.

Il nostro compito, ha aggiunto Medaglia, è diventare protagonisti in Europa, dettare a Bruxelles le nostre linee guida come già avvenuto in passato, mostrandoci più preparati e come anticipatori su molte questioni.

Per quanto riguarda il glifosato, quando l'Europa ci chiamerà a scegliere, dovremo portare avanti una linea incentrata sui dati. Non una linea di pancia, ma una che metta in luce le evidenze scientifiche.

AGROFARMACI, FORMIGONI: TROPPE FAKE NEWS, SU GLIFOSATO GIUSTA INFORMAZIONE AI CITTADINI UE

Ringrazio tutti i partecipanti perché si tratta di un convegno tempestivo e necessario, che fa luce su temi dell'agricoltura europea presente e futura. Queste le parole del presidente della commissione agricoltura al senato Roberto Formigoni, nel corso del convegno "Tecnologie e strumenti a supporto della tecnologia" organizzato da Confagricoltura.

Abbiamo bisogno, ha aggiunto Formigoni, di condurre un'offensiva in questo campo, necessitiamo di una dialettica decisa e forte, proprio perché vi sono forze contrarie che grazie a fake news e falsità si diffondono tra i cittadini. Su agrofarmaci si sono dette e si continuano a dire molte falsità e bugie che alimentano paure e perfino terrore, frenando il progresso in questo ambito. Ci deve essere un sano dubbio, ha ribadito il presidente Formigoni, ma non vogliamo invece un rifiuto aprioristico, non serve dogmatismo. Gli agrofarmaci hanno superato la prova della realtà.

Molto presto l'U.E. prenderà una decisione sui glifosati ed è fondamentale che l'opinione pubblica sia informata su questi temi, per questo motivo sto organizzando una serie di audizioni. Vogliamo bandire posizioni preconcette a favore della prova e della realtà dei dati. Farò ogni sforzo, ha concluso Formigoni, per far emergere la verità e portare a conoscenza dell'opinione pubblica e del governo tutti i dati, scienza e ragione devono essere la nostra guida.

AGROFARMACI, CONFAGRICOLTURA: SENZA AVREMMO CALO DEL 30%. LO DICE LA FAO

Ci troviamo di fronte a delle grandi sfide, come quella di sfamare una popolazione mondiale in crescente aumento e con prodotti "puliti", di qualità e non nocivi. Così Giovanna Parmigiani di Confagricoltura nel corso dell'intervento al convegno "Tecnologie e strumenti a supporto dell'agricoltura".

Gli agrofarmaci sono sempre più importanti per la nostra agricoltura ed aiutano nella ricerca di nuovi principi attivi. Non esiste la buona o la cattiva chimica, ha dichiarato la Parmigiani, esiste solo il suo giusto utilizzo ed a questo devono puntare le istituzioni e le imprese. Dal 2004 al 2014 abbiamo constatato un calo netto nell'uso degli insetticidi ed un altrettanto importante calo dei residui. L'Italia si distingue per l'eccellenza in questo campo, abbiamo il primato europeo. Siamo sempre stati all'avanguardia per difendere la salute del cittadino, vogliamo tutelare il consumatore.

Le nuove tecnologie e i sistemi di coltivazione sono difficilmente trasmettibili alla popolazione e ai media, ha aggiunto la Parmigiani. Eppure agrofarmaci e fitosanitari migliorano sensibilmente la qualità dei nostri prodotti, senza di questi, ci dice uno studio della Fao, avremmo un calo del 30%. Al centro vi deve essere sempre un estremo controllo e consapevolezza, le autorità sanitarie in questo sono la nostra guida.

GLIFOSATO, CIA: NO ALLARMISMI, GOVERNO TENGA CONTO POSIZIONE ORGANIZZAZIONI AGRICOLA ESPRESSA A BRUXELLES

Sul glifosato il Governo italiano dovrebbe tener conto della posizione unitaria delle organizzazioni agricole italiane, che si sono espresse a Bruxelles attraverso il Copa-Cogeca, il raggruppamento che comprende, oltre la Cia-Agricoltori Italiani, anche Confagricoltura e Coldiretti. Quindi, tutti favorevoli alla proroga. Infatti, sono ingiustificati gli allarmismi mediatici dell’ultimo periodo che rischiano solamente di incidere negativamente sulla redditività aziendale. È necessario che le decisioni politiche che verranno assunte da qui a fine anno, siano esclusivamente ispirate dalle valutazioni dei più autorevoli organismi scientifici dell’Unione Europea, a partire dall’Autorità europea sulla sicurezza alimentare che, non ritenendolo dannoso per la salute, autorizza l’uso dell’erbicida su alcune tipologie di piante. Del resto -conclude la Cia- sono proprio le associazioni di rappresentanza che hanno tutto l’interesse a portare avanti le indicazioni che gli giungono dalla propria base associativa. L’Esecutivo non può fare finta di nulla e procedere non ascoltando ciò che pensano milioni di agricoltori italiani.

AGROFARMACI, DE GIROLAMO: AGRICOLTURA ROMANTICA NON E LA SOLUZIONE

Nel corso del convegno organizzato da Confagricoltura "Tecnologie e strumenti a supporto dell'agricoltura" ha preso parola l'on. Nunzia De Girolamo (commissione cultura, scienza e istruzione della camera). Voglio prima di tutto ringraziare il presidente Giansanti per essere persona aperta al dialogo. In precedenza, a cospetto di mancanza di studi certi e a tutela dei prodotti tipici italiani, mi sono schierata contro ogm perché erano un rischio. Ma oggi, su questo specifico tema, dico che scienza, tecnologia e agricoltura devono dialogare. Il progresso non può essere fermato.

Non dobbiamo essere ideologici, l'agricoltura romantica non è la soluzione, dobbiamo invece essere capaci di tenere unite le nostre imprese e le nostre micro imprese. È un compito fondamentale se voliamo aggredire il mercato internazionale, e questo non può essere fatto senza l'innovazione.

Sul tema degli agrofarmaci l'Italia andrà in controtendenza in Europa, assieme alla Francia. Dimostreremo la nostra debolezza a causa della mancanza di un progetto, così è impossibile anche solo dialogare con l'Europa. Ad esempio sulla questione della pac l'U.e si dimostra matrigna e vi è una egemonia dei paesi del nord a livello decisionale, ma noi non possiamo sempre prostrarci alla Germania che ha interessi diversi dai nostri. Chiediamo al ministro Martina, ha concluso la De Girolamo, di aprire un dibattito con le istituzioni prima di prendere decisioni in campo europeo, quando saremo una minoranza ideologica. Martina deve essere più attento, magari più presente a Roma e meno a Milano.

AGROFARMACI, AGROFARMA: DIFENDERE SCIENZA. DA GOVERNO SERVE CERTEZZA

Gli agrofarmaci sono indispensabili per proteggere la nostra coltivazione, sono indispensabili come ci dice anche la Fao. Queste le parole di Alberto Ancora, presidente Agrofarma. Non sarebbe sostenibile un'agricoltura senza agrofarmaci e non ci sarebbe proprio agricoltura senza innovazione. Servono certezze e le chiediamo al governo, perché senza di queste nemmeno l'innovazione è possibile. È necessario poi tenere informata l'opinione pubblica sulla severità dei controlli e delle norme che governano il settore proteggendo il consumatore.

È fondamentale, ha terminato Ancora, difendere scienza e ragione, mentre è estremamente pericoloso affidarsi e fondare giudizi basati sull'emotività e l'irrazionalità. Dobbiamo basarci sulle valutazioni degli esperti.

GLIFOSATO, FIORIO, PD: SCELTA SIA IN BASE A EVIDENZE SCIENTIFICHE E INDAGINI ACCURATE

“La vicenda dell’utilizzo del glifosato è un argomento molto delicato che tocca la salute di lavoratori e consumatori. In vista della decisione che prenderà l’Europa il prossimo 6 ottobre è necessario anche in Italia un ampio e diversificato confronto basato su ricerche e dati inequivocabili ed indagini scientifiche rigorose. Per questi motivi chiedo che la Commissione Agricoltura della Camera svolga su questo tema un breve ma incisivo ciclo di audizioni per tutelare i cittadini evitando allarmismi ingiustificati”: è quanto chiede Massimo Fiorio deputato Pd e vicepresidente della Commissione Agricoltura di Montecitorio.

GLIFOSATO, OLIVERIO, PD: BENE FRANCIA, ORA ANCHE NOI FISSIAMO UNA DATA

“Buona notizia oggi quella che riguarda la decisione della Francia che vieterà l’uso del glifosato entro il 2022 dicendo quindi definitivamente il suo ‘no’ a un ipotetico rinnovo del suo utilizzo per altri 10 anni. Il " no" dell'Italia è stato già notificato formalmente dal Mipaaf”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera
“Sono due – spiega Oliverio – i motivi principali contro l’uso di questo erbicida: la tutele della salute dei consumatori e i forti dubbi sulle conseguenze sanitarie. Entrambe sono ragioni sufficienti a opporci al rinnovo dell’autorizzazione.  Il glifosato è l’erbicida cui ricorre spesso un’agricoltura di tipo massificato che  è incompatibile con la qualità e la bio-diversità del Made in Italy”.
“Proprio per questi motivi – conclude Oliverio – alcune regioni italiane, come la Calabria, hanno impresso un’accelerazione in direzione di una maggiore sicurezza e qualità, decidendo in modo autonomo di bandire l’utilizzo di glifosato“.

AGROFARMACI, COMPAG: PARASSITI SONO PIÙ PERICOLOSI

Nel corso del convegno organizzato da Confagricoltura è intervenuto Fabio Manara, presidente Compag. Siamo maggiormente preoccupati per le tossine dei funghi parassiti delle produzioni che dei residui degli agrofarmaci. Nei funghi parassiti si trovano sostanze tossiche altamente pericolose e la stessa U.e ha dato a riguardo dei valori di soglia. Abbiamo inoltre tolto dal mercato molte molecole pericolose e nocive, passando invece a molecole tecnologicamente avanzate.

Sul glifosato, ha aggiunto Manara, voglio dire che ha una tossicità bassissima come dimostrato dai controlli ed emerso dagli studi scientifici internazionali.

Il reddito degli agricoltori è già sceso molto, è difficile assorbire i costi senza innovazione tecnologica e noi stessi non siamo in grado di difendere il Made in italy se ci vengono tolti i mezzi.

Per saperne di più:

GLIFOSATO, M5S: GOVERNO VOTI CONTRO RINNOVO UE

Il Governo voti nelle sedi dell'Unione Europea contro il rinnovo dell’autorizzazione del glifosato, il pesticida della Monsanto più usato al mondo, e spieghi quali iniziative, in applicazione del principio di precauzione, intenda intraprendere per vietare in maniera definitiva e permanente la produzione, la commercializzazione e l'impiego di tutti i prodotti a base di glifosato, in linea con la necessità di tutelare l'ambiente e la salute umana e di una transizione agro-ecologica, tale da garantire la biodiversità, l'efficienza dei processi biologici e la diversificazione dei sistemi di produzione”. E’ questo, in sintesi, il contenuto di un’interrogazione del MoVimento 5 Stelle a prima firma di Mirko Busto, deputato 5stelle in Commissione Ambiente. “E’ ancora più urgente che il Governo prenda una posizione al riguardo visto che, in base ad alcune notizie di stampa di oggi, la valutazione dei rischi fatta dall’Efsa pare essere stata 'copiata' dai documenti della Monsanto, ovvero dalla stessa multinazionale che lo produce - incalza Busto – La possibilità di un’ingerenza di una grande azienda nell’attività scientifica di enti terzi inficia fortemente la credibilità degli stessi processi di valutazione che sono alla base degli iter di autorizzazione che fanno capo alle istituzioni. Un’ombra inquietante sui processi decisionali che regolano la vita dei cittadini su cui va fatta luce al più presto

GLIFOSATO, 1,3 MLN DI FIRME CITTADINI UE CONTRO RINNOVO. IN SOLI 5 MESI

Poche settimane prima che la Commissione europea votasse un rinnovo dieci anni della licenza di glifosato (4 ottobre), il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha organizzato mercoledì un forum per la discussione durante la sua plenaria. Due dei sostenitori dell'Iniziativa dei cittadini europei (ECI), David Schwartz di WeMove.org e Herman van Bekkem di Greenpeace, sono stati invitati a presentare gli obiettivi della loro iniziativa. Il presidente Georges Dassis ha sottolineato l'importanza dell'Iniziativa dei cittadini europei di impegnarsi nel processo decisionale dell'UE. Come un ponte tra l'UE ei cittadini europei, il CESE ritiene essenziale fornire un forum in cui si possano presentare iniziative di successo.

"In questo caso particolare è ancora più importante ascoltare i sostenitori dell'ECI, in quanto non esiste ancora una posizione comune a livello europeo sul fatto di vietare o meno il glifosato", ha dichiarato Dassis. I sostenitori dell'ECI per vietare il glifosato, hanno riferito di aver raccolto oltre 1,3 milioni di firme entro soli 5 mesi. Hanno creduto che l'obiettivo dell'UE dovesse essere un futuro libero da pesticidi e ha chiesto una riforma della PAC che includa metodi tossici liberi. La questione di un possibile divieto di glifosato ha effettivamente diviso l'opinione pubblica in tutta Europa, come è stato dimostrato da un dibattito organizzato all'inizio di quest'anno dalla sezione NAT del CESE. Il glifosfato non è stato oggetto di recenti pareri del Comitato.

Le diverse dichiarazioni dei membri del CESE durante il dibattito hanno riflesso le divergenti opinioni della società europea su questo tema sensibile, anche a causa dei risultati controversi degli studi di impatto. Brendan Burns, presidente della NAT del CESE, è al centro della questione: "Nessuno vuole prodotti chimici non salutari nel nostro ambiente o cibo. Tuttavia, il dibattito che abbiamo organizzato il 5 aprile nella nostra sessione di sezione, con promotori ECI e un numero uguale dei rappresentanti pro e anti-glifosato come relatori, ha dimostrato che non esiste consenso sugli effetti ambientali e sulla salute del glifosato ". Il presidente del CESE Georges Dassis ha concluso: "Non siamo scienziati, ma ovviamente dobbiamo accettare gli studi, a condizione che questi siano studi oggettivi. Le persone dovrebbero essere assolutamente al di sopra degli interessi delle multinazionali e 1.3 milioni di europei non possono essere ignorati. Il dovere comunitario di rispondere ai propri cittadini in modo orientato alle soluzioni basati su reali argomenti scientifici".

L'iniziativa dei cittadini europei contro il glifosato è stata registrata solo nel gennaio di quest'anno, ottenendo più di 1,3 milioni di firme di supporto in soli 5 mesi. Questo ECI propone un divieto di glifosato, una riforma della procedura di approvazione dei pesticidi e obiettivi di riduzione obbligatori a livello comunitario per l'uso di antiparassitari. L'11 aprile 2017, il vicepresidente della CE Timmermans ha annunciato una revisione delle regole ECI al fine di renderla più semplice e permettere a più cittadini di partecipare al processo decisionale europeo. In seguito, la Commissione ha presentato la nuova proposta ECI il 13 settembre 2017 nell'ambito del pacchetto che accompagna lo Stato dell'Unione.

GLIFOSATO ‘SALVO’. EFSA: NON CONTIENE DISTRUTTORI ENDOCRINI

La valutazione attuale dell’Efsa ha concluso che il peso delle prove indica che il glifosato non ha endocrine in grado di disgregare proprietà attraverso estrogeni, androgeni, tiroide o modalità steroidogenesi di azione basata su un database completo disponibile nell'area della tossicologia. Gli studi disponibili sull'ecotossico non contraddicono questa conclusione. Si tratta di una valutazione di follow-up alla conclusione già esistente dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare sulla revisione per il rinnovo dell'omologazione del glifosato (EFSA Journal 2015; 13 (11): 4302) focalizzato sulle questioni in sospeso identificate in relazione alla potenziale attività endocrina di glifosato.

L'EFSA è stata invitata dalla Commissione europea a prendere in considerazione informazioni sulle potenziali attività del glifosato attivo antiparassitario in conformità dell'articolo 31 del regolamento (CE) N. 178/2002. In questo contesto, le conclusioni dell'EFSA in seguito alla revisione reciproca del rischio iniziale della valutazione effettuata dall'autorità competente dello Stato membro relatore, Germania, sono segnalati, a seguito della presentazione e della valutazione dei dati pertinenti resi disponibili dalle ricorrenti.

efsa.f03t03