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Terrorismo

Terrorismo, Razzante: In Francia i buchi su sicurezza evidenti. Lupo 'solitario' non vuol dire 'solo'

Il direttore dell'Osservatorio sul terrorismo della Luiss al VELINO: si ricalcano vecchie modalità attuate in Israele ad opera dell'Intifada
Roma, 19 Jul 2016 15:41:00
fonte: ilVelino/AGV NEWS
Parlare di 'lupo solitario' non significa che dietro non ci sia un'organizzazione composta e strutturata. A dirlo al VELINO, in merito all'attentato di Nizza, è Ranieri Razzante, direttore dell'Osservatorio sul terrorismo della Università Luiss Guido Carli in Roma. Professore, secondo lei l'attentato è frutto di iniziativa personale di un radicalizzato o di una strategia più complessiva? "In questo caso, davvero, le indagini sono più difficili a motivo del fatto che vi sono elementi contraddittori. Un uomo solo, non kamikaze, ma armato di un fucile, che spara sulla folla da un tir che avrebbe potuto far saltare in aria una volta introdottosi nello spazio target dell'attentato. Una modalità di posizionamento strategico non proprio studiata, a quanto pare, che ricalca semmai modalità "vecchie", riferibili - come ha ricordato il Generale Mori in una sua intervista - al terrorismo in Israele ad opera dell'Intifada".

A quanto pare però qualche collegamento con ambienti integralisti sta emergendo..... "Certo. Non si può pensare che atti del genere non richiedano quantomeno lo studio di emuli e teorie e tecniche propagandate da siti di cui ormai il web è pieno. Voglio solo ricordare però che se si definisce un attentatore come "lupo solitario" non significa che egli non faccia parte di una più ampia organizzazione sovversiva; ma al contempo ciò non lo caratterizza per essere necessariamente un personaggio da inserire nella lista di "terroristi qualificati". Più che un terrorista, questo mi pare un "terrorizzato" da sè stesso e dal mondo che lo circonda; dalle donne, dai figli, dalle responsabilità, dal suo stesso tenore di vita lassista e dissoluto. Su questi soggetti, questo è il vero pericolo, le tecniche di radicalizzazione attecchiscono più facilmente".

L'attacco era prevenibile? "Mi pare che i buchi nella difesa siano stati evidenti. Come si possa far passare un soggetto del genere, con la evidente scusa addotta per il suo transito, e non riuscire a fermarlo successivamente, resta davvero misterioso. La Francia si sta (da quanto leggiamo da cronisti ed esperti francesi) e deve interrogarsi seriamente se non sia il caso di ricorrere ad una intelligence più addestrata e trasversale, invece che a quella che sembra una difesa militare che, con questi terroristi, risulta ad oggi inesorabilmente inefficace".