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Lavoro

Ilva, Bellanova: Trovare intesa soddisfacente per tutti

Fim Cisl: "Adesione allo sciopero totale in tutti gli stabilimenti"
Roma, 09 Oct 2017 08:09:00
fonte: ilVelino/AGV NEWS
Il governo agevolerà il confronto sull'Ilva per arrivare ad un’intesa soddisfacente per tutte le parti. E' questa la promessa del viceministro allo Sviluppo Economico Teresa Bellanova, che questa mattina parteciperà al tavolo di trattativa che si aprirà al Mise. "La posizione del governo è che si parte dalla proposta che era stata fatta nel bando di gara - ha spiegato il viceministro - . Si parlava di un costo di 50 mila euro medio a lavoratore e quindi, rispetto alla proposta che è stata avanzata nella comunicazione alle organizzazioni sindacali, si parla di una cifra più alta. Apro il tavolo questa mattina con l’auspicio che tutte le parti facciano un confronto di merito e che il governo agevolerà questo confronto per arrivare ad un’intesa che sia soddisfacente per tutte le parti".

La giornata è iniziata in tutti gli stabilimenti Ilva con la mobilitazione dei lavoratori proclamata da Fim, Fiom, Uilm e Usb contro i tagli della forza lavoro annunciati da AMInvestCo Italy insieme alle nuove condizioni di inquadramento contrattuale dei dipendenti. Dai primi dati l’adesione a Taranto, Genova, Novi Ligure, è totale. "I lavoratori hanno ben compreso che le basi su cui si articola il piano industriale vanno radicalmente modificate - spiega il segretario generale Fim Cisl Marco Bentivogli -. Continuiamo a ribadire, come in tutti questi anni, che è possibile modificare il Piano affinché si rilanci la produzione dell’acciaio, si salvaguardi l’ambiente e si escludano licenziamenti. In questi anni troppo tempo perso e tante incertezze hanno pregiudicato le condizioni di partenza di questa trattativa. AMInvestCo deve sapere che queste sono le nostre condizioni per andare verso un’intesa su cui anche il governo deve fare la sua parte in maniera attiva".

"Ho portato stamane la solidarietà di Articolo 1 - MDP al presidio dei lavoratori dell'Ilva di Novi Ligure, confermando la nostra richiesta di un ruolo attivo del governo a tutela dei diritti dei lavoratori. Mittal e Marcegaglia, infatti, vorrebbero gestire il personale secondo i propri piani e convenienze, con un inaccettabile attacco ai diritti acquisiti e alla dignità dei lavoratori - afferma senatore Federico Fornaro -. L'auspicabile obiettivo della piena ripresa dell'attività produttiva dell'Ilva non può passare sulla pelle degli operai e degli impiegati". Durante il confronto al Mise, i sindacati dei metalmeccanici chiederanno ai rappresentanti dell'azienda dell'acciaio di rivedere i numeri degli esuberi, oggi quantificati in 4 mila sui 14.200 addetti totali del gruppo Ilva, e le modalità di assunzione del personale.