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Concluso il voto on-line

Hanno partecipato alla votazione 40.654 iscritti certificati. Il 78,5% ha votato per il passaggio ai liberaldemocratici
Roma, 09 Jan 2017 12:01:00
fonte: ilVelino/AGV NEWS
Tra la sorpresa di alcuni e le polemiche di altri, Beppe Grillo chiama alle urne on-line il Movimento 5 Stelle. Ha deciso di rompere l’alleanza con gli euroscettici dell’Ukip di Nigel Farage e di far aderire i 17 pentastellati eletti a Strasburgo all’Alde, il gruppo liberaldemocratico a vocazione fortemente europeista. I militanti hanno cominciato a votare ieri alle 19 e lo hanno fatto fino ad oggi alle 12.  “Hanno partecipato alla votazione – si legge sul blog - 40.654 iscritti certificati. Ha votato per il passaggio all'Alde il 78,5% dei votanti pari a 31.914 iscritti, 6.444 hanno votato per la permanenza nell'Efdd e 2.296 per confluire nei non iscritti”. Le motivazioni di questa svolta nei Palazzi di Strasburgo e Bruxelles, Grillo le ha spiegate naturalmente sul blog.

 “Siamo entrati nel Parlamento europeo con le elezioni del 25 maggio 2014. Dopo una consultazione online tra gli iscritti – ricorda - abbiamo dato vita al gruppo EFDD (Europe of Freedom and Direct Democracy) insieme agli inglesi di Ukip e altre delegazioni minori.” Quindi il leader spiega perché è importante appartenere a un gruppo. “Far parte di un gruppo politico significa avere diritto di parola durante le sessioni plenarie del Parlamento, essere rappresentati all’interno della Conferenza dei Presidenti, avere la possibilità di seguire l’iter legislativo come autori di regolamenti europei, ottenere fondi da spendere sul territorio, per le numerose attività d’informazione e formazione, rivolte ai cittadini italiani ed europei. Rifiutare di appartenere a un gruppo politico significa confluire nel raggruppamento dei Non Iscritti e perdere ognuna di queste opportunità. Significa occupare una poltrona con le mani legate: significa non poter lavorare”.

 Quindi le motivazioni di Grillo per il divorzio da Farage. “I recenti avvenimenti europei, come la Brexit, ci portano a ripensare alla natura del gruppo EFDD. Con lo straordinario successo del Leave, Ukip ha raggiunto il suo obiettivo politico: uscire dall’Unione europea. Parliamo di fatti concreti: Farage ha già abbandonato la leadership del suo partito e gli eurodeputati inglesi abbandoneranno il Parlamento europeo nella prossima legislatura. Fino ad allora, i colleghi inglesi saranno impegnati a valorizzare le scelte che determineranno il futuro politico del Regno Unito. Abbiamo studiato le percentuali di voto condiviso con Ukip e le atre delegazioni minori: la cifra non supera il 20%. Molto poco. Rimanere in EFDD equivale ad affrontare i prossimi due anni e mezzo senza un obiettivo politico comune, insieme a una delegazione che non avrà interesse a portare a casa risultati concreti”.

 Infine l’apertura verso Alde. “Gli unici ad aprire il dialogo con noi – scrive Grillo - sono stati gli eurodeputati di ALDE (Alliance of Liberals and Democrats of Europe). Abbiamo fatto un tentativo di dialogo anche con il gruppo dei VERDI, che ha rifiutato la nostra richiesta di confronto. Ci è stato comunicato che un eventuale ingresso del MoVimento 5 Stelle nel gruppo dei VERDI avrebbe infatti "sbilanciato" gli equilibri del gruppo stesso. ALDE conta 68 eurodeputati e con la presenza del MoVimento 5 Stelle diventerebbe la terza forza politica al Parlamento europeo. Questo significa acquisire un peso specifico di notevole importanza nelle scelte che si prendono. Significa in molti casi rappresentare l’ago della bilancia: con il nostro voto potremo fare la differenza e incidere sul risultato di molte decisioni importanti per contrastare l’establishment europeo”.