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Aborto, l'Ordine dei medici di Roma contro il concorso al San Camillo

Si tratterebbe di un'iniziativa di discriminazione di chi esercita un diritto sancito dalla bioetica e dalla deontologia medica
Aborto, 23 Feb 2017 14:33:00
fonte: ilVelino/AGV NEWS
Sul concorso indetto al San Camillo di Roma riservato soltanto a medici non obiettori di coscienza è intervenuto oggi l'ordine dei medici della provincia di Roma. Il presidente Giuseppe Lavra va contro la Regione che ha indetto questo bando: "Prevedere un concorso soltanto per non obiettori di coscienza ha il significato di discriminazione di chi esercita un diritto sancito dalla bioetica e dalla deontologia medica. Soltanto ragioni superiori potrebbero consentire di superare il diritto fondamentale di invocare legittimamente l'obiezione di coscienza in determinate situazioni". Per Lavra queste ragioni "superiori", "non ci risulta esistano". "Infatti, non risulta che i servizi di IVG, nel rispetto della legislazione, non siano mai stati assicurati nell'azienda Sanitaria pubblica. Inoltre, ove si verificassero difficoltà ad assicurare il servizio in questione si avrebbero numerosi strumenti normativi di carattere flessibile, che, utilizzati, potrebbero tranquillamente superare tali ipotetiche difficoltà".

In mattinata il direttore generale del nosocomio romano, Fabrizio d'Alba, ha spiegato ai microfoni di Radio24 come la tanto discussa clausola di obiezione o non obiezione per l'ammissione "non esiste perché contro le norme". "Nel bando - ha spiegato d'Alba - l'elemento di chiarezza e trasparenza è stato dire fin da subito dove sarebbero andati a lavorare i medici. La legittima obiezione di coscienza che ognuno ha se l'è posta all'atto di presentazione della domanda. E questo elemento permette di garantire al professionista di esercitare la sua obiezione e al sistema sanitario di tutelare la donna che vuole interrompere la gravidanza".