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2016-2017

2016-2017, Scanavino: sarà anno in cui si penserà a Pac post 2020

Il presidente della Cia: la sfida dell'agricoltura del futuro
Roma, 31 Dec 2016 12:29:00
fonte: AGV NEWS/AGRICOLAE

Un bilancio estremamente negativo per alcuni settori come quello zootecnico che rimane in una stagnazione perfetta. Altri settori hanno avuto dei momenti di instabilità come la cunicoltura e la sunicoltura. Il presidente della Cia Dino Scanavino tira le fila, con AGRICOLAE, sull’anno che si sta per chiudere guardando all’anno che si sta per aprire. In primo piano il dramma dei cereali: “a parte qualche piccolo ritocco in alto non si muove ed è a rischio speculazione. C’è un problema sostanziale come quello del glifosato in campo, pratica che in Italia non abbiamo mai attuato e ora addirittura proibita, al contrario di quanto accade in Canada, da cui importiamo. Su questo la politica dovrebbe intervenire. Altri settori hanno avuto invece performance importanti, come il vino. Che ora occorre stabilizzare”.

“Il 2017 è legato a una riforma della Pac che ancora è poco chiara: dalle piccole avvisaglie sarà un piccolissimo lifting che potrebbe però rendere utilizzabili alcuni misure come il greening”, prosegue Scanavino. “Abbiamo il piano di sviluppo rurale che per ora ha dato scarsi risultati. E poi occorrerà pensare alla Pac post 2020, che sarà la vera sfida: sostenere l’agricoltura con risorse ridotte a fronte della necessità di una maggiore produzione. Per me sarà anche l’ultimo anno di presidenza. Sarà l’anno in cui tireremo le fila del lavoro che abbiamo fatto fin qui. La Cia compierà 40 anni e intendiamo celebrarli assieme al Trattato di Roma che è stato alla base dell’Unione europea in cui continuiamo a credere. Facciamo poi gli auguri a Martina , Olivero e Castiglione già sapendo che ci sarà un governo nuovo già probabilmente nel 2017. La stabilità del Paese – conclude il presidente della Cia - è un valore importante per qualunque imprenditore, compresi quelli agricoli”.