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Migranti

Migranti, Gentiloni: Chi promette miracoli illude, regolarizzare flussi

A Roma riunione gruppo contatto Ue-Nord Africa con Italia, Germania, Francia, Austria, Malta, Slovenia, Svizzera, Libia e Tunisia
Roma, 20 Mar 2017 14:45:00
fonte: ilVelino/AGV NEWS
Il fenomeno dei flussi migratori dall'Africa all'Europa "non si esaurirà d'incanto dall'oggi al domani. Chi promette miracoli rischia di confondere la nostra opinione pubblica". Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni alla riunione del gruppo di contatto Europa-Nord Africa, chiedendo "un lavoro di lungo periodo" e un impegno comune dell'Ue. L'incontro, al quale hanno partecipato i ministri dell'Interno di Italia, Germania, Francia, Austria, Malta, Slovenia, Svizzera, Libia e Tunisia, si è concluso con la firma di una dichiarazione d'intenti, nella quale si chiede di investire nello sviluppo economico dei Paesi di origine dei flussi migratori e mobilitare ulteriori risorse. Presente anche il premier libico Fayez al Serraj, che è stato ricevuto prima a Palazzo Chigi. "Penso che il Gruppo di contatto - ha spiegato Gentiloni - nasca da una duplice convinzione: la prima e' che noi siamo consapevoli che il fenomeno dei flussi migratori non si esaurira' d'incanto, dall'oggi al domani. Chi promette miracoli rischia di confondere o illudere la nostra opinione pubblica. Si tratta di fare un lavoro di lungo periodo ma nel frattempo di ottenere dei risultati per rendere i flussi gestibili e ridurne l'entita'". La seconda convinzione è che sia cruciale la condivisione tra Europa e Nord Africa. Quindi, ha precisato il premier "bisogna proseguire sulla strada degli impegni che l'Ue sviluppa con alcuni Paesi principalmente coinvolti, basti pensare alle ripetute missioni in Niger, in termini di cooperazione, sicurezza e lotta contro i trafficanti che e' anche cooperazione umanitaria".

Gentiloni ha poi sollecitato l'Europa. "Bisogna lavorare sulle cause dell'immigrazione - ha auspicato - e bisogna essere piu' incisivi nella lotta contro i trafficanti, condividendo l'impegno a livello europeo e con i Paesi del Nord Africa". Questo significa che "anche l'Europa deve farsi carico dell'impegno sia nell'accoglienza dei rifugiati sia nei rimpatri". Analogo il pensiero del ministro dell'Interno italiano Marco Minniti, secondo cui per gestire il fenomeno dell'immigrazione irregolare dal Nord Africa "serve un forte impegno di solidarietà" ma bisogna allo stesso tempo pensare "a investimenti molto significativi". Alla riunione era presente anche il commissario europeo per le Migrazioni Dimitris Avramopoulos, il quale ha precisato che, dei 200 milioni complessivi finora impegnati dalla Ue, 12,2 saranno impiegati per la formazione e le attività della Guardia costiera libica e 90 per le strutture sul territorio, compresi i campi di accoglienza. Entro la metà di maggio, poi, ci sarà la consegna alla Libia delle prime motovedette libiche, che l'Italia ha in custodia dal 2011.