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Migranti

Il ministro degli Esteri: “Contrario a ogni derby tra rigore e umanità, tra regole e solidarietà tra sicurezza e diritti umani"
Roma, 08 Aug 2017 10:19:00
fonte: ilVelino/AGV NEWS
In seno all’esecutivo si consuma lo scontro sull’immigrazione tra il ministro dell’Interno, Marco Minniti - che avrebbe addirittura minacciato le dimissioni - e quello dei Trasporti, Graziano Delrio - che diserta le riunioni del Consiglio dei ministri in segno di protesta contro il codice di condotta imposto alle Ong. Insomma, un braccio di ferro tra chi deve gestire gli sbarchi e chi ha la responsabilità dei porti. Un duello che stamane ha chiamato in causa anche Angelino Alfano. Alla Farnesina, infatti, è andato in scena un faccia a faccia tra il ministro degli Affari Esteri italiano e l’inviato speciale delle Nazioni Unite, Ghassan Salamé (che oggi incontra anche Gentiloni, Minniti e Pinotti).

“Sono contrario a ogni derby tra rigore e umanità, tra regole e solidarietà tra sicurezza e diritti umani”, ha chiarito Alfano che guardando alla prima missione in Italia di Salamé ha chiesto: “L’Onu deve prendere la leadership dei negoziati con la Libia. Fino ad oggi ci sono stati troppi negoziati, troppi negoziatori e zero risultati finali. L’instabilità politica in Libia è una priorità assoluta”. Dal canto suo l’inviato dell’Onu ha promosso l’operato fin qui dell’Italia e le ultime iniziative per fronteggiare la crisi di sbarchi: “Siamo sulla giusta via in questo settore per trattare una sfida che ci coinvolge tutti quanti”.