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Assicurazioni

Il fenomeno deriva da carenze nelle procedure adottate dalle imprese per verificare i decessi degli assicurati e per rintracciare i beneficiari
Roma, 09 Aug 2017 10:19:00
fonte: ilVelino/AGV NEWS
Sono quattro milioni le polizze vita scadute negli ultimi 5 anni potenzialmente esposte al rischio di essere dormienti, delle quali più di 3,9 milioni stipulate per la copertura del solo rischio di morte (circa 145 miliardi di euro di somme dovute esposte al rischio di non essere riscosse). 117 mila contratti a vita intera (senza una scadenza predefinita), con età dell’assicurato superiore a 90 anni (12 miliardi di euro di somme assicurate) di cui 2.636 relative a ultracentenari e circa 540 mila polizze stipulate da almeno 10 anni per le quali le imprese non hanno avuto notizie dell’assicurato negli ultimi 3 anni (24 miliardi di euro). Lo scrive L’Ivass in un apposito report sulle polizze vita che non sono state liquidate ai beneficiari in quanto questi ultimi o i loro eredi ne ignorano l’esistenza oppure sono giunte a scadenza e non sono state riscosse per vari motivi.

L’elevato fenomeno di polizze potenzialmente dormienti deriva da carenze nelle procedure adottate dalle imprese per verificare i decessi degli assicurati e per rintracciare i beneficiari. Anche il diffuso utilizzo di designazioni generiche dei beneficiari, unito a scarse informazioni fornite al momento della stipula del contratto, non ne agevola l’identificazione ai fini delle prestazioni assicurate. L’Ivass – spiega una nota dell’istituto - richiederà alle imprese ulteriori azioni per mitigare il fenomeno delle polizze vita dormienti e adotterà iniziative per facilitare tale attività, in attesa della possibilità di consultare l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente.