Did you know we have an international section? Click here to read our news in your english!
X

Accedi

Politica

Rai, Anzaldi (Pd): “Al Tg2 per Salvini tempo doppio di Conte e Zingaretti”

“C’è emergenza informazione, Pd crei task force di monitoraggio e denuncia”.
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di onp

“Il sistema dell’informazione televisiva del nostro Paese sta subendo un’occupazione senza precedenti ad opera di Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Basta guardare gli ultimi dati pubblicati dall’Osservatorio di Pavia, che seguono una tendenza ormai in corso da mesi. Nel mese di giugno, nei programmi di approfondimento di Rai1 (in particolare Porta a Porta), la maggioranza a giugno ha avuto il 67% del tempo. Al Tg2 Salvini ha parlato nei tg di prime time il doppio di Conte e Zingaretti, il triplo di Di Maio. Se consideriamo tutte le edizioni del Tg2, Governo e maggioranza hanno avuto oltre il 61% del tempo di parola”. Lo scrive il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, in un articolo pubblicato sul periodico “Sempre Avanti” dell’associazione che fa riferimento all’area Pd di Roberto Giachetti e Anna Ascani.

“Ma l’occupazione M5s-Lega – prosegue Anzaldi – va oltre i numeri, arrivando a casi di vera e propria disinformazione. Come quando il Tg2 ha letteralmente ribaltato la realtà: mentre il Pd occupava le commissioni in Parlamento per il rifiuto di Salvini a venire a riferire sui fondi russi, il tg di Sangiuliano raccontava l’esatto opposto, parlando di Pd “soddisfatto” dalla disponibilità (inesistente) del ministro a venire in Aula. Per non parlare degli striscioni contro i vicepremier censurati al Tg1, le critiche di Cantone allo Sblocca cantieri sparite dall’edizione di pranzo del Tg3 (e ricomparse solo nell’edizione serale, dopo le proteste), e tanti altri casi ormai quotidiani. Questa emergenza, però, non sembra essere al centro dell’attenzione del Pd, come dovrebbe essere. A parte le denunce del sottoscritto, che nascono dal monitoraggio che effettuo personalmente e a mie spese, non sono a conoscenza di strutture del partito o dei gruppi parlamentari che si occupino di monitorare quello che va in onda e di presentare eventuali denunce, in caso di abusi e violazioni. Non sono a conoscenza di una struttura di supporto legale dedicata alla presentazione di esposti. Non mi risulta che ci sia alcun gruppo dedicato a questo fondamentale settore. Se sui social il segretario ha annunciato un maggiore impegno, che peraltro ad oggi è rimasto ancora un semplice annuncio, sulla tv vedo una pesante sottovalutazione. E non c’è solo la Rai: a Mediaset il noto conflitto di interessi che vede Forza Italia con spazi superiori a qualsiasi partito si somma al pieno sostegno delle reti di Berlusconi a Salvini. Basta vedere alcuni tg del gruppo per osservare Salvini “il capitano” (come viene chiamato puntualmente) comparire anche in 3-4 servizi a edizione. Ci sono leggi che regolano la par condicio, che obbligano al pluralismo, come abbiamo visto con l’istruttoria Agcom che potrebbe portare a una multa da 72 milioni di euro alla Rai. Quelle leggi, però, vanno fatte rispettare, in particolare in una Rai dove è saltato ogni contrappeso, a partire dalla figura del presidente di garanzia cancellata con l’elezione di Foa. Se non è il Pd a mettere in campo una task force per la difesa del pluralismo in tv, chi altro dovrebbe farlo?”.

Notizie correlate