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Esteri

M5s: Mozione per perseguire crimini Daesh passo importante per sostenere popolazioni vittime di terrorismo

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di onp

“Sono passati ben 15 anni da quando il mondo conobbe la nascita della cellula terroristica di Al-Qa’ida nel territorio iracheno e da allora abbiamo assistito a ben 13 anni di conflitti e tensioni dovute alle lotte fratricide che hanno portato a un’escalation di terrore con la nascita dello Stato islamico nel 2013-2014. È per questo che la mozione votata oggi in Parlamento è un importante segnale dell’impegno del governo italiano a fare quanto in suo potere per sostenere iniziative internazionali per perseguire i crimini di Daesh”. Così in una nota la deputata del MoVimento 5 Stelle Simona Suriano, intervenuta oggi nell’aula di Montecitorio per la dichiarazione di voto sulla mozione.

“L’Europa ha un’esperienza importantissima in tema di tribunali internazionali e ci auguriamo che la metta a disposizione di popolazioni che hanno subito efferati crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidi messi in atto con sistematicità dai combattenti del Daesh. Quando si parla di ricostruzione in scenari post bellici, possiamo dire con orgoglio che l’Italia ha sempre risposto chiaramente e senza indugi e che è pronta a un altro sforzo per sostenere le richieste di aiuto che ci arrivano dal Medio Oriente”, continua la deputata.

“La risoluzione 2379 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sancisce l’istituzione di una task force d’inchiesta che faccia luce sui crimini commessi dal Daesh, coadiuvando le autorità locali nelle indagini. Ma essa ha bisogno di un maggiore sostegno a livello internazionale perché ad oggi mancano ancora gli strumenti operativi perché la risoluzione diventi efficace. Noi del M5S siamo convinti che questa mozione sia un tassello importante affinché vengano ristabiliti equilibri di pace indispensabili per la convivenza dei popoli del bacino del Mediterraneo e si evitino l’insorgere di nuove formazioni terroristiche all’ombra di finanziatori internazionali”, conclude la deputata.