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Campania, Politica

Campania, Caputo: “la mia missione impossibile? Ridare dignità agli agricoltori”

Il Consigliere delegato all’agricoltura: "brand campano per far conoscere al mondo nostre eccellenze"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione Campania

“Vuole sapere la mia missione impossibile? Ridare dignità agli agricoltori. Sono troppi gli adempimenti cui sono costretti i campani per ottenere riconoscimenti e risorse. Il settore dell’agricoltura merita maggiore considerazione ed io sono qui per questo”. Lo ha raccontato a Il Velino, Nicola Caputo, Consigliere delegato all’agricoltura del Presidente della regione Campania Vincenzo De Luca. “Il mio lavoro sul campo è iniziato un minuto dopo la mia nomina – ha spiegato – abbiamo un settore produttivo straordinario, il problema è una macchina burocratica lenta e obsoleta che spesso non si è dimostrata all’altezza delle imprese e degli operatori del settore. I nostri prodotti agroalimentari sono lo specchio della Regione Campania, sono prodotti di eccellenza e devono diventare ancor più ambasciatori delle nostre terre. Noi dobbiamo mirare a un duplice obiettivo: valorizzare il settore con azioni sinergiche e favorire il lavoro degli operatori”. “Ho iniziato subito a fissare incontri e tavoli per stabilire un contatto sinergico con gli operatori del settore e con tutte le categorie per cercare di individuare insieme le procedure più adeguate alle loro esigenze. Un esempio concreto? Il Psr. A volte le istituzioni sembrano lontane anni luce da chi quotidianamente porta avanti il proprio lavoro e con grandi sacrifici cerca di far crescere la propria azienda, la prima riunione è servita per cercare di risolvere l’annoso problema delle graduatorie definitive, le imprese si aspettano risposte concrete dalla Regione e noi abbiamo il dovere di dare seguito alle promesse che facciamo”. Già deputato del Parlamento europeo del Partito Democratico dal 1 luglio 2014, coordinatore del gruppo S&D nella commissione agricoltura, Caputo ha gli strumenti per creare una rete tra Bruxelles e la Campania: “I prodotti italiani sono un’eccellenza a livello mondiale – ha spiegato – l’Europa da anni porta avanti una battaglia determinate per salvaguardare il Made in Italy e dobbiamo fare lo stesso con il ‘Made in Campania’ iniziando però facendo una distinzione tra i prodotti di nicchia e quelli che possono avere un mercato più ampio. Dobbiamo essere concreti e sfruttare al massimo le politiche di internazionalizzazione. Siamo stati già convocati per la prima settimana di settembre per incontrare tutti i consorzi di tutela e stabilire con loro mission e progetti”. Dall’Europa alla Campania dunque per sostenere le aziende del settore: “c’è tutta un’attività da coordinare per i distretti rurali e agroalimentari. Abbiamo la necessità di mettere in campo un’azione condivisa per valorizzare e promuovere all’estero i prodotti campani. Sono molto positivo – ha aggiunto – perché continueremo senza sosta riunioni e incontri anche con gli stakeholders per avere imput e correttivi. Credo proprio  che non ci fermeremo nemmeno ad agosto, gli uffici della Regione non chiuderanno, lavoreremo tutti per ottenere il massimo”. “Ci sono anche tanti problemi degli idraulico-forestali, dei consorzi di bonifica, dei cinghiali. Questo dell’agricoltura è un settore incredibile e dobbiamo mettere tutti in condizione di lavorare ed essere tutelati”.

Il riconoscimento della Capitale europea del Vino 2019 – ha evidenziato Caputo – ha dimostrato che facendo rete si ottengono risultati incredibili. Lì il territorio ha fatto sistema, si è organizzato per favorire la produzione vitivinicola e questo ha riportato risorse proprio in quei luoghi.  Abbiamo tante tipologie di prodotti dop, ma dobbiamo caratterizzare i prodotti campani, facendo qualche sacrificio. Quale? Rischio di essere impopolare, ma le imprese dovrebbero rinunciare a una parte della propria autonomia per cederla ad un contesto più amplio, proprio come hanno fatto nel Sannio. Dobbiamo tutelare la nostra mozzarella di bufala e dimostrare che è unica al mondo, così da consentire a produttori e consumatori di distinguere il brand campano non solo per preferire la nostra mozzarella alle altre, ma anche per assicurare a chi lo assaggia un prodotto di qualità”. “Abbiamo tanto da fare – ha concluso il Consigliere delegato all’agricoltura del Presidente della regione Campania – il mio impegno sarà quello di riportare l’agricoltura al centro delle politiche regionali e di portare la Regione dalla parte dei produttori, superando la fase della controparte, in primis impostando il nuovo Psr in Campania, perché la mia vera missione impossibile sarà quella di ridare dignità al settore. Un produttore agricolo non può più avere a che fare con norme ostiche, deve avere gli stessi diritti degli altri concorrenti senza dover dimostrare di non essere delinquente solo perché campano. Cercheremo di stimolare la cultura di impresa negli agricoltori che avranno il compito di assumersi responsabilità, questo discorso può sembrare lontano dal praticismo ma non è così dobbiamo ridare dignità a questo mondo così pieno di risorse”.