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Esteri, Migranti

Sulle coste libiche affondano due barconi, è una strage

Si stima che siano annegate circa 150 persone partite da Al-Khoms. Medici senza frontiere: i 135 sopravvissuti in stato di choc e ipotermia.
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di glv

La Guardia costiera libica, per ora, parla di 115 dispersi e 135 salvati. Fonti umanitarie si spingono a dire che i dispersi sarebbero circa 150. Ieri, al largo di Al-Khoms, città a 120 km a est di Tripoli, si è consumata una strage di migranti. “La peggior tragedia del Mediterraneo di quest’anno”, per dirla con le parole dell’Alto commissario Onu per i rifugiati Filippo Grandi. Due barconi, con a bordo circa 300 persone dirette verso l’Italia, sono affondati.

“Le nostre équipe in Libia hanno soccorso al porto di Khoms i sopravvissuti del nuovo terribile naufragio di oggi, che ha causato almeno 70 morti e 100 dispersi”, scrive Medici senza Frontiere. “Ci sono oltre 100 dispersi, di cui molti potrebbero essere annegati, stando alle prime testimonianze dei sopravvissuti visitati da MSF. I naufraghi sono stati soccorsi da pescatori e riportati a Khoms. Testimoni oculari coinvolti nel soccorso parlano di almeno 70 cadaveri in acqua. Le nostre équipe hanno fornito cure mediche a due gruppi di sopravvissuti, rispettivamente di 82 e 53 persone. Abbiamo dato prima assistenza e stabilizzato le condizioni più urgenti e abbiamo trasferito 7 persone in ospedale per cure mediche salvavita. I pazienti sono sotto shock e hanno sintomi di pre-annegamento, come ipossia e ipotermia”.