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Politica

Fondi russi, si fa avanti il terzo uomo del Metropol

Si tratta di Francesco Vannucci, collaboratore dell’avvocato Merenda
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di redazione

Si fa avanti il terzo uomo della presunta trattativa all’hotel Metropol di Mosca che avrebbe dovuto fruttare fondi per il finanziamento delle elezioni europee della Lega. Si tratta di Francesco Vannucci che ha fatto sapere di essere tra le persone citate nell’audio diffuso da BuzzFeed: “Ho partecipato all’incontro all’hotel Metropol di Mosca il 18 ottobre 2018 in qualità di consulente esperto bancario che da anni collabora con l’avvocato Gianluca Meranda. Lo scopo dell’incontro era prettamente professionale e si è svolto nel rispetto dei canoni della deontologia commerciale. Non ci sono state situazioni diverse rispetto a quelle previste dalle normative che disciplinano i rapporti d’affari”. Vannucci livornese, in passato nel direttivo locale prima della Margherita e poi del Pd, è collaboratore dell’avvocato Gianluca Merenda.

Anche lui è ha confermato di aver partecipato all’incontro al Metropol “per una trattativa poi non andata a buon fine” insieme a Gianluca Savoini, presidente dell’Associazione Lombardia-Russa, indagato per corruzione internazionale dalla Procura di Milano. Savoini che non ha risposto agli inquirenti nel corso dell’interrogatorio di due giorni fa, è ritenuto uomo di fiducia del Carroccio come Claudio D’Amico che è consigliere speciale di Matteo Salvini su alcuni dossier strategici. Proprio D’Amico avrebbe sollecitato l’invito di Savoini alla cena di gala in onore di Putin del 4 luglio scorso a Villa Madama. Il caso sulla presunta trattativa sui fondi russi mette in serio imbarazzo la Lega. Ieri il segretario Nicola Zingaretti ha chiesto ai presidenti di Camera e Senato che il ministro Salvini e il premier Giuseppe Conte riferiscano in Parlamento.