Did you know we have an international section? Click here to read our news in your english!
X

Accedi

Politica

Fondi russi alla Lega, Zingaretti non molla: Salvini riferisca in Parlamento

Il vicepremier irritato con gli alleati: "la mia pazienza non è infinita". Savoini non risponde ai pm di Milano
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di redazione

Ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere Gianluca Savoini, il presidente dell’associazione Lombardia-Russia indagato per corruzione internazionale nell’inchiesta su presunti fondi di Mosca alla Lega.  L’incontro con gli inquirenti di Milano è durato circa un’ora nella caserma della Guardia di Finanza di via Fabio Filzi. Ma in attesa di ulteriori sviluppi giudiziari e di altri interrogatori, il caso domina la scena politica. Il Pd chiede che il Ministro Matteo Salvini riferisca in Parlamento e in quest’ottica il segretario dem Nicola Zingaretti incontrerà oggi insieme al capogruppo di Palazzo Madama, Andrea Marcucci, il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati.  Salvini finora ha rigettato ogni richiesta in tal senso nonostante sia stato sollecitato a fare chiarezza dallo stesso presidente del consiglio Giuseppe Conte e dal leader del Movimento 5 Stelle Luigi di Maio.

”Non abbiamo chiesto, nè visto, nè preso un euro. Lascio divertirsi gli amanti di James Bond e di spionaggio. Mi occupo di vita reale. Non parlo di soldi che non ho visto. Se ci fosse qualcosa da chiarire sarei il primo, ma siccome non c’è, non commento fantasie” ha commentato sottolineando come “la sua pazienza non si infinita” rispetto agli attacchi che ritiene di aver ricevuto nelle ultime ore dai suoi stessi alleati di governo.  E ha pure sottolineato come Savoini ma anche Claudio D’Amico, al centro dei rapporti con Mosca, siano da considerarsi brave persone: “Se c’è uno stato di diritto liberale e democratico si è innocenti a meno che non si venga dimostrati colpevoli” . Consigliere per le attività strategiche di rilievo internazionale del vicepremier Matteo Salvini, D’Amico fece invitare Gianluca Savoini alla cena che si è tenuta il 4 luglio a Roma, a Villa Madama, in onore del presidente Vladimir Putin. Anche lui sarebbe stato a Mosca nei giorni dell’incontro durante il quale Savoini parlò di un presunto finanziamento alla Lega con tre russi il cui audio è stato diffuso dal sito BuzzFeed. Sicuramente all’incontro all’hotel Metropol l’avvocato Gianluca Merenda che i magistrati milanesi potrebbero decidere di sentire nei prossimi giorni come pure D’Amico.