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Economia

Battute finali sul caso Alitalia, Atlantia si fa avanti

Usb: “Piano fallimentare, il 26 luglio sciopero di 24 ore”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di onp

Per Alitalia si avvicina il momento decisivo. A quattro giorni dalla scadenza del termine per presentare le offerte, Atlantia ha dato mandato all’amministratore delegato, Giovanni Castellucci, “di approfondire la sostenibilità e l’efficacia del piano industriale relativo ad Alitalia – inclusa la compagine azionaria e il team manageriale – e gli opportuni e necessari interventi per un duraturo ed efficace rilancio della stessa, riferendo in una prossima riunione consiliare per le opportune valutazioni ed eventuali connesse deliberazioni”. Atlantia ha inoltre “preso atto dell’interesse della società controllata Aeroporti di Roma per una compagnia di bandiera competitiva e generatrice di traffico”. Al Question time, il ministro delle Infrastrutture e trasporti, Danilo Toninelli, ha sottolineato nuovamente: “Per quanto riguarda il caso specifico di Autostrade per l’Italia, ribadisco la convinzione di procedere con la risoluzione unilaterale” della convenzione, “ma al tempo stesso quella di farlo con gli strumenti e le valutazioni opportune, stante il quadro normativo in cui agiamo in conseguenza delle scelte dei Governi precedenti. Vogliamo infatti tutelare al massimo l’interesse pubblico e scongiurare qualsiasi ricaduta sulle casse dello Stato”. Dal Mise fanno trapelare che non ci sarà alcun rinvio della data, fissata lunedì prossimo, per la presentazione delle offerte. Intanto, sulle colonne della Stampa il ministro dell’Economia Giovanni Tria dice: “Penso che Atlantia sia un partner forte. E una sua partecipazione sarebbe auspicabile”.

Intanto, Usb denuncia un piano “di forte ridimensionamento della flotta, 740 esuberi (Full Time Equivalent – che equivalgono a circa 1100 lavoratori) tra il personale di terra, che al momento nasconde altri 600 esuberi (sempre FTE) tra il personale di volo. Si registrano anche rilevanti interventi di tagli salariali e normativi. Ci chiediamo perché così tanto tempo per produrre un piano poverissimo che bastava copiare pedissequamente da uno qualunque di quelli fallimentari prodotti in 17 anni dai vari Mengozzi, Cimoli, Sabelli, Lupi, Hogan, Montezemolo, Cassano, Cramer Ball e Calenda. Il piano sembra dettato direttamente da Delta ai consulenti delle Ferrovie dello Stato, tra i quali spicca il nome di Roberto Scaramella famoso per aver ridotto Meridiana da 42 a 12 aerei e per aver aperto nel 2014 una procedura di licenziamento per il 90% del personale”. E aggiunge: “Sappiamo che il 15 luglio sarà solo l’inizio, che una pluralità di soggetti manifesterà il proprio interesse e che c’è un percorso da fare. Chiunque vorrà entrare in questa partita dovrà essere certo che i lavoratori non accetteranno mai di subire condizioni capestro”. Usb ha dichiarato per il Gruppo Alitalia uno sciopero di 24 ore per il 26 luglio, “confermato, contro la riedizione di piani fallimentari e tagli occupazionali e salariali”.

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