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Economia

Abi, Patuelli: “Maggiori attenzioni a consumatori, risparmiatori e investitori per un clima di nuova fiducia”

“L’Italia deve operare più efficacemente contro l’evasione fiscale e perché lo spread torni vicino allo zero come nel primo decennio dell’Euro”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di onp

“Occorre affrontare le conseguenze delle crisi bancarie con i rimborsi ai truffati e col più rapido accertamento giudiziario definitivo delle responsabilità. La sentenza di marzo del Tribunale europeo di Lussemburgo, sulla natura privata del Fondo interbancario, non incide sulle cause delle crisi bancarie, ma sui salvataggi. Le decisioni della Commissione europea di considerare ‘aiuti di Stato’ gli interventi del Fondo interbancario, da Tercas in poi, hanno rallentato e aggravato il superamento delle crisi, con maggiori oneri per risparmiatori e banche concorrenti. Attendiamo ora le decisioni definitive della Corte di Giustizia” così il presidente Abi Antonio Patuelli all’Assemblea dell’Associazione Bancaria Italiana.

“L’Italia – dice – deve operare più efficacemente anche contro l’evasione fiscale e perché lo spread torni vicino allo zero come nel primo decennio dell’Euro”. L’Abi chiede “regole che garantiscano la concorrenza negli investimenti e nel lavoro, in un’Europa meno burocratica e più orientata alla ripresa dello sviluppo e dell’occupazione. Stabilità e crescita debbono essere assicurate con equilibrio. Debbono essere meglio coordinate le iniziative delle Autorità europee e nazionali, semplificando le produzioni normative. La nuova Legislatura europea deve essere ri-costituente: l’Italia deve concorrervi costruttivamente. Apprezziamo i consensi alla nostra proposta che l’Italia assuma un’importante responsabilità economica nella nuova Commissione europea”.

“Il nuovo pacchetto bancario’ di regole europee – afferma – contiene misure che porteranno nuovi equilibri per i requisiti patrimoniali delle banche, con dosaggi di ‘assorbimento’ più vantaggiosi per l’economia e le banche impegnate negli investimenti in innovazioni tecnologiche, assicurazioni, prestiti a imprese di infrastrutture, PMI e famiglie per la cessione di parte dello stipendio e della pensione, con interessanti novità per il principio di proporzionalità e per le cessioni massive di crediti deteriorati”.

####“Ogni evoluzione tecnologica – osserva – ha potenzialità e rischi. Bisogna cogliere e sviluppare tutte le potenzialità al servizio della società e delle persone e combattere i rischi. Il digitale non è la fine della storia delle innovazioni tecnologiche che continueranno: occorre guardare sempre oltre con fedeltà ai principi e alle regole che garantiscono i doveri e i diritti per nuove possibilità di vita umana più qualificata. Banche, Fintech e colossi mondiali si intrecciano o competono: è indispensabile che le Autorità internazionali, europee e nazionali garantiscano sempre regole competitive uguali per tutti, senza privilegi. Le innovazioni nei sistemi di pagamento debbono sempre essere nuove frontiere di legalità, efficienza ed economicità. Debbono essere chiarite rapidamente le incertezze nell’applicazione della Direttiva sui servizi di pagamento PSD2 e del regolamento sulla protezione dei dati. Occorre garantire a ciascuno la tutela della privacy con parità di condizioni nell’accesso ai dati”, sottolineando: “La sicurezza informatica è la nuova frontiera di legalità, tutela delle istituzioni democratiche, responsabilità e libertà”.

Nelle battute finali dichiara: “L’Abi ha fra gli obiettivi la piena legalità sempre, per il rispetto di ogni norma per i risparmiatori e per il dovere di restituire i prestiti da parte di chi li ha ricevuti. Indipendenti sempre e mai isolati, non attori del dibattito politico, non cerchiamo regali e chiediamo regole che non penalizzino le banche nella competizione europea e internazionale”, evidenziando “sempre maggiori attenzioni ai consumatori, risparmiatori e investitori di ogni dimensione, per un clima di nuova fiducia”.

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