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Politica

Sicurezza bis, Morrone: inaccettabile inammissibilità emendamento per espulsione detenuti stranieri

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di onp

“Non mi resta che denunciare la decisione a dir poco sconcertante, assunta oggi dai presidenti delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera, i grillini Giuseppe Brescia e Francesca Businarolo, di non riammettere un emendamento al Decreto sicurezza bis giudicato ieri ‘inammissibile per estraneità di materia’. Non c’è dubbio, infatti, che il testo dell’emendamento fosse assolutamente coerente con gli obiettivi che si pone il decreto. Qualcuno dovrà spiegarci i motivi della bocciatura del ricorso presentato dalla parlamentare Ingrid Bisa, firmataria dell’emendamento”. È quanto afferma in una nota il sottosegretario alla Giustizia, Jacopo Morrone, evidenziando che “la modifica del primo comma dell’art. 235 del Codice penale, prevista dall’emendamento considerato inammissibile, punta a concretizzare due obiettivi condivisi: alleggerire il sovraffollamento delle carceri e consentire ai detenuti stranieri di scontare la pena nel proprio paese vicini al proprio ambiente sociale e famigliare. Non capisco quindi che senso abbia sostenere che questa misura non è coerente con un decreto che contribuisce a dare maggiori garanzie di difesa alla collettività, di mantenimento dell’ordine pubblico e di tutele dei detenuti”. “Per quanto poi riguarda la tutela della collettività, c’è anche un altro emendamento, forse scarsamente compreso, ancora al vaglio dei relatori. Il testo va incontro a episodi ripetutamente denunciati, davanti ai quali la sicurezza e la giustizia sono oggi impotenti. L’obiettivo è quindi quello di scongiurare i frequenti episodi di donne dedite alla delinquenza che approfittano del loro stato di gravidanza o della circostanza di essere madri di figli di età inferiore a un anno per ottenere il beneficio del differimento della pena, eludendo in questo modo le pene comminate per continuare a delinquere impunemente. I fatti sono pochi o si è a favore della tutela della sicurezza del Paese e dei cittadini o non lo si è”.