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Politica

Violenza donne, la legge Codice Rosso andrà al voto tra le “derive sessiste” del governo

Spadafora punta il dito su Salvini, la Lega chiede le scuse del pentastellato
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di onp

La difesa delle donne si fa nuovo scontro nel governo gialloverde. In un’intervista rilasciata a Repubblica, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle Pari Opportunità, Vincenzo Spadafora, esponente del M5s, ha parlato di una “pericolosa deriva sessista” che affligge l’Italia, con l’aggravante che gli “insulti alle donne arrivano proprio dalla politica, anzi dai suoi esponenti più importanti”, citando come esempi di insulti contro le donne “gli attacchi verbali del vicepremier alla capitana Carola” appellata con i termini “criminale, pirata, sbruffoncella. Parole, quelle di Salvini, che hanno aperto la scia dell’odio maschilista contro Carola, con insulti dilagati per giorni e giorni sui social”.

 

Compatta la replica leghista che chiede le scuse di Spadafora o, in alternativa, le dimissioni, mentre proprio Salvini, in conferenza stampa al Cara di Mineo, replica: “Per me il governo dura altri 4 anni, spero, certo se ogni giorno c’è un sottosegretario del Movimento 5 stelle che si alza la ‘spara’, diventa impegnativo… Lavorassero, se invece hanno voglia di fare polemica io son qua a fare il mio lavoro e vado a fare un giro nel centro liberato”.

 

Intanto, questo contrasto attorno al pianeta donne giunge proprio nel giorno in cui la legge Codice Rosso ha concluso il suo iter in commissione Giustizia al Senato. Ora manca solo il voto dell’Aula per questo intervento forte e deciso dello Stato nel contrasto al femminicidio e allo stalking, alla violenza di genere, e a soprusi e maltrattamenti tra le mura domestiche. “Magari a Spadafora è sfuggito, perché si occupa d’altro, però il 22 luglio tante donne italiane festeggeranno l’approvazione della legge italiana sul codice rosso, che salverà tante vite”, ha detto Salvini parlando coi cronisti a Montecitorio, aggiungendo: “So che è una proposta della Lega su cui il M5s non è d’accordo, ma la castrazione chimica eviterebbe molte violenze contro le donne”.

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