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Ambiente ed Energia

Incendio rifiuti Milano, Europa Verde: “Risposte immediate agli abitanti”

“È essenziale appurare in fretta che la combustione non abbia sprigionato nell’aria diossine e polifenoli, ma altrettanto necessario è il superamento della modalità di smaltimento dei rifiuti basata su discariche e inceneritori”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di onp

“Agli abitanti di Settimo Milanese, di Milano e delle cittadine limitrofe, allarmati dal denso fumo nero dovuto all’incendio di un deposito di rifiuti speciali, si devono risposte immediate sulla natura dei materiali stoccati e sulla loro pericolosità per la salute. Questo episodio, l’ultimo di una lunga serie, dimostra una volta di più che lo Stato subisce inerme una guerra dichiarata da organizzazioni criminali che hanno deciso di smaltire i rifiuti intossicando la popolazione”, così, in una nota, Elena Grandi, co-portavoce nazionale dei Verdi e Assessore al Verde e Arredo Urbano del capoluogo lombardo, Angelo Bonelli, coordinatore dell’esecutivo nazionale dei Verdi, e Claudia Mannino, dell’esecutivo dei Verdi e autrice della mappa interattiva sugli incendi dei rifiuti in Italia, a seguito all’incendio in un deposito di rifiuti speciali verificatosi questa mattina (intorno alle 5) in una ditta di Settimo Milanese. Si tratta di un deposito di rifiuti speciali in via Sabin, con un capannone di circa 1400 metri quadrati andati completamente in fiamme. “Sappiamo bene che il business dei rifiuti e dei depositi di stoccaggio è nelle mani delle mafie. E dal momento che Salvini sembra non curarsene – continuano gli ambientalisti –, vogliamo ribadire la necessità di impiegare le nostre Forze dell’Ordine nella tutela della legalità e della sicurezza del vivere. È essenziale appurare in fretta che la combustione non abbia sprigionato nell’aria diossine e polifenoli, ma altrettanto necessario – concludono –, è il superamento della modalità di smaltimento dei rifiuti basata su discariche e inceneritori, in modo da favorire la legalità e la transizione verso l’economia circolare, così come stabilito nel piano d’azione adottato dalla Commissione Europea già nel 2015”.

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