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Esteri

Ue: David Sassoli è il nuovo presidente del Parlamento europeo

L’esponente del Pd aveva “bucato” la prima votazione per soli sette voti. "Necessario discutere la riforma del Regolamento di Dublino"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
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David Sassoli è il nuovo presidente del Parlamento europeo. L’assemblea di Strasburgo lo ha infatti eletto alla seconda votazione con 349 voti. Al primo scrutinio il l’eurparlamentare Pd aveva “bucato” la nomina per sette voti, incassandone solo 325. Sassoli, ex Giornalista Rai e volto del Tg1 per molti anni dove è stato anche vicedirettore, succede ad Antonio Tajani (anche lui giornalista), ed è al suo terzo mandato all’Europarlamento. Eletto parlamentare europeo per il Partito democratico nella legislatura 2009-2014, è stato scelto come capo della delegazione Pd all’interno dell’Alleanza progressista dei Socialisti e dei Democratici. Riconfermato alle Europee del 2014 e del 2019, è stato eletto vicepresidente del Parlamento europeo il 18 gennaio 2014, carica che ha ricoperto fino al 3 luglio 2019, quando è stato eletto, appunto,  presidente del Parlamento europeo.

Dopo la sua elezione il neo presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ha rilasciato un discorso in Plenaria dove ha ringraziato i deputati della nona legislatura per la fiducia riposta. “In questi mesi, in troppi, hanno scommesso sul declino di questo progetto, alimentando divisioni e conflitti che pensavamo essere un triste ricordo della nostra storia. I cittadini hanno dimostrato invece di credere ancora in questo straordinario percorso, l’unico in grado di dare risposte alle sfide globali che abbiamo davanti a noi”, ha detto l’europarlamentare dem. “Dobbiamo avere la forza di rilanciare il nostro processo di integrazione, cambiando la nostra Unione per renderla capace di rispondere in modo più forte alle esigenze dei nostri cittadini e per dare risposte vere alle loro preoccupazioni, al loro sempre più diffuso senso di smarrimento”.

Sassoli ha inoltre sottolineato le priorità che il Parlamento dovrà portare avanti nei prossimi anni. “Siamo immersi in trasformazioni epocali: disoccupazione giovanile, migrazioni, cambiamenti climatici, rivoluzione digitale, nuovi equilibri mondiali, solo per citarne alcuni, che per essere governate hanno bisogno di nuove idee, del coraggio di saper coniugare grande saggezza e massimo d’audacia”.

Sul tema dell’immigrazione, Sassoli ha poi aggiunto: “vi è troppo scaricabarile fra governi e ogni volta che accade qualcosa siamo impreparati e si ricomincia daccapo. Signori del Consiglio Europeo, questo Parlamento crede che sia arrivato il momento di discutere la riforma del Regolamento di Dublino che quest’Aula, a stragrande maggioranza, ha proposto nella scorsa legislatura. Lo dovete ai cittadini europei che chiedono più solidarietà fra gli Stati membri; lo dovete alla povera gente per quel senso di umanità che non vogliamo smarrire e che ci ha fatto grandi agli occhi del mondo”.

“Molto è nelle vostre mani e con responsabilità non potete continuare a rinviare le decisioni alimentando sfiducia nelle nostre comunità, con i cittadini che continuano a chiedersi, ad ogni emergenza: dov’è l’Europa? Cosa fa l’Europa? Questo sarà un banco di prova che dobbiamo superare per sconfiggere tante pigrizie e troppe gelosie. E ancora, Parlamento, Consiglio e Commissione devono sentire il dovere di rispondere con più coraggio alle domande dei nostri giovani quando chiedono a gran voce che dobbiamo svegliarci, aprire gli occhi e salvare il pianeta. Mi voglio rivolgere a loro: considerate questo Parlamento, che oggi inizia la sua attività legislativa, come il vostro punto di riferimento. Aiutateci anche voi a essere più coraggiosi per affrontare le sfide del cambiamento”. Sassoli ha poi concluso dicendo: “L’Europa ha ancora molto da dire se noi, e voi, sapremo dirlo insieme. Se sapremo mettere le ragioni della lotta politica al servizio dei nostri cittadini, se il Parlamento ascolterà i loro desideri e le loro paure e le loro necessità”.