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Nomine europee: passa l’asse franco-tedesca: Ursula von der Leyen alla guida della Commissione

L’attuale ministro della Difesa tedesco, fedelissima di Angela Merkel, succede a Jean-Claude Juncker. La francese Christine Lagarde guiderà la Bce. Il premier belga Charles Michel sarà presidente del Consiglio europeo
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
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Dopo quasi tre giorni di trattative a Bruxelles il Consiglio europeo straordinario sulle nomine ha trovato un accordo: l’attuale ministro della Difesa tedesco, fedelissima di Angela Merkel, Ursula von der Leyen, guiderà la Commissione europea. Mentre la francese Christine Lagarde, attualmente alla guida del Fondo monetario internazionale, andrà a Francoforte alla guida della Banca centrale europea. Sarà invece il premier belga Charles Michel il presidente del Consiglio europeo. Mentre al socialista spagnolo Josep Borrell è stata affidata la responsabilità della politica estera dell’Ue. Passa quindi l’asse franco-tedesca che ha prevalso sulle spinte di quel gruppo di undici paesi dell’Est Europa, insieme a Cipro e Italia, che chiedevano un cambio di passo sul metodo che doveva portare alla nomina del nuovo presidente della Commissione. Angela Merkel, sostenuta dal presidente francese Emmanuel Macron, è tornata quindi al centro delle decisioni europee dopo le difficoltà registrate nei mesi precedenti alle elezioni europee. A uscirne sconfitti, invece, sono i paesi (e i partiti) sovranisti che hanno cercato di incidere sulle decisioni di questi giorni del Consiglio europeo. L’Europa è tornata saldamente sotto le ali di Berlino e Parigi e l’impressione che la candidatura bocciata dal blocco di undici paesi del socialista olandese Frans Timmermans, uscita dagli incontro a margine del vertice del G20 di Osaka, sia stata frutto di un gioco di specchi per rialzare le quotazioni di Francia e Germania emerge di ora in ora. Timmermans sarà nuovamente vicepresidente della commissione e ha rinunciato nella giornata di ieri al suo seggio di europarlamentare.

Il premier italiano Giuseppe Conte si è detto soddisfatto dell’intesa raggiunta ieri sera e ha rivelato di aver ottenuto che vada un italiano alla vicepresidenza della commissione e che abbia un portafoglio economico. “Io la garanzia della vicepresidenza della Commissione non ce l’avevo, e questo ha motivato anche la mia opposizione; ora ce l’ho”, ha detto ai giornalisti Conte. Il premier ha anticipato anche che il membro italiano della Commissione dovrebbe essere espresso dall’area politica della Lega, per rispecchiare il risultato delle elezioni europee. Il candidato potrebbe essere l’attuale ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Gian Marco Centinaio che potrebbe ricoprire l’incarico di  commissario alla concorrenza. “C’è un accordo di massima con i vicepremier, che ho sentito, e mi sembra che tutti siamo d’accordo che nella designazione la magna pars l’avrà la Lega, alla luce del risultato delle europee. Naturalmente concorderemo la figura più idonea”, ha detto ancora Conte. “L’Italia potrà orientare la nuova politica economica e sociale dell’Unione europea. Era quello che avevo richiesto: guardiamo ai profili e alle figure. Non avevo davanti un foglio bianco e il mio dream team ma la composizione di vertice dell’Ue è molto equilibrata”.