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Esteri, Nomine europee

Oggi nuovo round a Bruxelles. Paesi dell’Est contro Timmermans

L’Italia contesta il metodo. Conte: “non possiamo accettare un pacchetto precostituito nato altrove”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di der

È convocato per oggi alle 11 a Bruxelles il nuovo round di negoziati del Consiglio europeo straordinario che dovranno ridisegnare i vertici europei. La giornata di ieri, contraddistinta da una nottata intensa di trattative tra i 28 Stati membri, ha delineato una spaccatura tra il blocco di paesi come Germania, Francia, Spagna e Paesi Bassi che hanno sostenuto la candidatura del socialista laburista olandese Frans Timmermans e un blocco di 11 paesi, tra cui l’Italia, che ha contestato il metodo scelto fino a quel momento. Parliamo del criterio dello ‘Spitzenkandidat’, cioè con la nomina del candidato di punta del partito che ha vinto le elezioni. Une metodo che avrebbe portato, a cascata, il Consiglio ai Liberali, l’Alto Rappresentante e il presidente del Parlamento al Ppe, magari scelto tra uno dei paesi dell’Est Europa.

A mettersi di traverso sono stati soprattutto i paesi del blocco di Visegrad (Polonia e Ungheria in primis), ma anche, appunto, l’Italia e Cipro. A spaccarsi è stato il Partito popolare europeo, di cui Angela Merkel è capofila, che non hanno accettato in blocco la posizione della cancelliera tedesca. “Dobbiamo cucire insieme numerosi fili – ha detto in una conferenza stampa la Merkel -. C’è bisogno di tempo. La situazione è complicata”. Mentre il francese Emmanuel Macron, grande tessitore della candidatura di Timmermans, ha detto in modo sibillino che la giornata la trattativa “è stato un fallimento e abbiamo dato una pessima immagine dell’Europa”. Il nome del politico olandese era uscito da un’intesa nata a Osaka a margine del G20 degli scorsi giorni. Una scelta che Giuseppe Conte ha contestato: “L’Italia non è contro Timmermans, persona di valore e grande esperienza – ha tenuto a sottolineare il premier italiano -, ma pone una questione di metodo” che certo può anche includere il politico olandese. “L’Italia non può accettare un pacchetto precostituito nato altrove (Osaka appunto, ndr): se nasce altrove mi dispiace ma non lo accetto. Si deve decidere qui”. Gli altri paesi che si sono schierati con l’Italia e contro Timmermans hanno “ragioni e sensibilità diverse”.

Anche su questa vicenda sono da registrare le parole del Capo dello Stato che è in Austria per una visita ufficiale di due giorni. Riferendosi al colloqui di ieri con il capo dello Stato austriaco Mattarella ha detto di aver parlato dei vertici Ue, “auspicando che si trovi assieme sollecitamente un’intesa per far partire la vita delle istituzioni anche perché l’Ue ha di fronte a se’ alcune grandi sfide da governare: dal clima ai migranti, dall’economia alla sicurezza. Ci auguriamo che tutto si concluda domani (oggi, ndr) e questo consenta all’Ue di partire con sollecitudine per affrontare quei problemi che solo insieme, come Unione, possono esser affrontati con successo”.