Did you know we have an international section? Click here to read our news in your english!
X

Accedi

Cultura, Esami di maturità

Bussetti: “Non è stata una maturità sovranista”

Il ministro: “dimostrata massima apertura”. E sulle tracce: “Dalla Chiesa traccia aggiunta all'ultimo”.
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di glv

Che voto darebbe il ministro dell’Istruzione Bussetti alla ‘sua’ prima prova per la maturità, che si è svolta oggi? “Siamo tutti molto soddisfatti, c’è stato un riscontro bello e positivo. Se proprio dovessi darmi un voto, direi un otto”. Lo dice a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, che è intervenuto al microfoni del programma condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Qual è stata la traccia che aveva spiegato di aver scelto nel cuore della notte all’ultimo momento? “Quella su Dalla Chiesa, una persona dello Stato, come Borsellino e Falcone. Era tra i temi che avremmo potuto affrontare e mi sono detto: no, questa deve entrarci”. Se fosse stato uno studente, quale traccia avrebbe scelto? “Penso proprio quella sul Generale Dalla Chiesa”, ha detto Bussetti. Com’è andata la sua ‘notte prima degli esami’? “Bene. Sono andato a letto presto, mi sono svegliato alle 6.30, poi sono andato al ministero, ho aperto le buste e inviato a tutte le scuole”. Come mai avete scelto di dedicare due tracce ad Ungaretti e Sciascia? “Al di là degli autori è importante la riflessione su certi temi. Penso che siano state tracce che abbiano favorito la possibilità di esprimersi da parte di tutti gli studenti”. Ungaretti ce lo si aspettava un po’. “Si dicono mille nomi…”

La poesia di Ungaretti ‘Risvegli’, è tratta dal ‘Porto Sepolto’: c’è un qualche riferimento ai porti chiusi di Matteo Salvini? “Non c’entra proprio nulla, assolutamente. E’ una riflessione sull’io, su se stessi e sul vivere con gli altri”. Tra le tracce argomentative scelte c’è anche Tommaso Montanari, giudicato da alcuni troppo di sinistra. “Almeno non ci non potranno accusare di non esser aperti e democratici, la pluralità di intervento credo sia stata rispettata. Questa era una traccia che richiamava degli argomenti da affrontare. Poi che il nome fosse Montanari va bene”. Come mai ha scelto, per un’altra traccia, Bartali e non Coppi? “Per due ragioni – ha spiegato Bussetti a Rai Radio1 – il tema della shoah e del giorno della memoria mi hanno molto coinvolto, unito anche allo sport”. Finora è andato tutto bene, niente intoppi e lamentele? “Al momento non sono giunte lamentele”, ha aggiunto il ministro. “Se questa è stata una maturità sovranista? Assolutamente no, abbiamo dimostrato la massima apertura. Siamo stati criticati anche sul fatto della storia, che mancherebbe, ma quasi tutte le tracce devono necessariamente fare riferimento ad un periodo storico”, ha concluso Bussetti.