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Politica

Procedura Ue, Vertice di governo interlocutorio, posizioni ancora distanti

Salvini insiste con la flat tax, Di Maio perplesso sulle risorse. Conte sopisce e placa
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Quello di ieri a Palazzo Chigi è stato sicuramente un vertice “interlocutorio”. Il premier e i suoi due vice, supportati dal ministro dell’economia Giovanni Tria,  dovevano concertare un strategia efficace, ma anche ragionevole, per fronteggiare la procedura Ue incombente, ma a quanto sembra non si è andata molto avanti con il lavoro. E non solo perché ad un certo punto Matteo Salvini ha lasciato la riunione per andare a fare una diretta facebook dal tetto del Viminale, ma anche perché sulla fatidica flat tax c’è ancora maretta fra le tre figure apicali dell’esecutivo. Se pure Di Maio dichiara in un’intervista al Corriere della sera che “«noi andiamo in Europa per difendere proprio gli italiani. Ovviamente avremo un atteggiamento responsabile, ma vogliamo farci rispettare”, poi aggiunge più avanti che “non vorrei che qualcuno pensasse di fare la flat tax aumentando l’Iva o dicendo di no alle detrazioni per le famiglie”. Più avanti inoltre esclude categoricamente ogni ipotesi di rimpasto di governo. Dall’altro lato Salvini smentisce ancora una volta le ricostruzioni giornalistiche è dice che lui ieri ha lasciato la riunione di Palazzo Chigi in anticipo perché aveva un appuntamento al ministero. E poi fa trapelare che lui vuole provarci fino alla fine a tenere in piedi questo governo… Anche se il muro che il suo alleato di governo oppone alla sua tassa piatta per ragioni di bilancio non fa certo sperare bene. In mezzo sta Giuseppe Conte che continua a predicare dialogo con la Ue. “Siamo pronti a confrontarci con Bruxelles – dichiara con il preciso intento di raffreddare gli animi – e siamo molto fiduciosi di poter fornire le risposte che aspettano”.

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