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Politica

Governo, Salvini: Lega non ha voglia di litigare. Né di tirarla in lungo per crescere dello zero virgola

“Io sto al governo se posso aiutare gli italiani, se tutti mantengono la parola si va avanti"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di red/fch

“Questa sera dirò a Conte che non abbiamo voglia di litigare con nessuno. In Europa diamo tanto e riceviamo poco. Chiedo solo di poter aiutare la nostra gente, non chiedo soldi agli altri paesi. Serve equilibrio nell’interesse degli italiani”. E’ questo il messaggio che Matteo Salvini manda al premier dalla sede di Via Bellerio a poche ore dal vertice a tre fra loro due e l’altro vicepremier Luigi Di Maio. “Io sto al governo se posso aiutare gli italiani – sottolinea il leader leghista -. Se qualcuno pensa di stare al governo per tirarla in lungo o per crescere dello zero virgola. Non è quello di cui gli italiani hanno bisogno. Io mantengo la parola, non capisco le preoccupazione del presidente del Consiglio o altri, io non ambisco ad altro che fare il ministro dell’Interno, ho firmato un patto, ho dato la mia parola, se tutti mantengono la parola si va avanti”. “Non c’è nessun rischio per i risparmi – aggiunge poi il leader leghista replicando indirettamente alle preoccupazioni espresse oggi da Conte in un’intervista al corriere della sera -. L’unico rischio per i risparmi degli italiani sono con un’altra manovra alla Monti”. Poi rispondendo questa volta Di Maio aggiunge che la Lega è disponibile a discutere del salario minimo per i lavoratori, “ma il salario lo pagano le imprese e dunque bisogna ridurre le tasse per aiutarle a crescere”. Per quello che riguarda poi la polemica sui cosiddetti mini-bot Salvini ribadisce che “a me interessa il risultato, lo strumento non conta. Bado alla sostanza e non alla forma. Sugli strumenti Siamo pronti a raccogliere suggerimenti. A me interessa l’obiettivo. Noi abbiamo proposto un’idea che c’è nel contratto è stato approvata all’unanimità dalla commissione Bilancio in parlamento. Se ci sono altre idee sono felice. Questo lo dico ai signor no che ci sono dentro e fuori”. C’è n’è anche per il Pontefice. Salvini infatti commenta anche l’invito di Papa Francesco a salvare vite. “Noi – dice – questo oggi stiamo facendo. Sono stati registrati circa duemila arrivi contro 14 mila dell’anno scorso”. E cita i dati dell’Unhcr secondo cui sono stati 15 mila i morti e dispersi denunciati fra il 2015 e il 2019, mentre sono due i corpi recuperati e 500 i dichiarati dispersi nel 2019”».

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