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Campania, Ambiente

Campania, “A scuola di olio evo”: non vedenti perfetti assaggiatori

Progetto di Unaprol, con Coldiretti Lazio, Coldiretti Campania, Op Latium e Aprol Campania
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione Campania

L’olio extravergine di qualità non si riconosce con gli occhi. Ieri a Napoli, presso Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania, con l’assegnazione degli attestati ai partecipanti si è concluso il corso dedicato a non vedenti ed ipovedenti, promosso da Unaprol, Sauie e Gesco, in collaborazione con Coldiretti Lazio, Coldiretti Campania, Op Latium e Aprol Campania. Il progetto è stato ospitato presso la Tenuta Passerano a Gallicano nel Lazio, con un corso per assaggiatori di olio extravergine d’oliva a cui hanno partecipato gli studenti dell’Istituto Colosimo di Napoli. L’iniziativa fa parte del progetto EVOO School Italia, la scuola dell’olio extravergine aperta a maggio da Unaprol – Consorzio olivicolo italiano, insieme a Coldiretti e Campagna Amica. Nel corso sono state affrontate le tematiche sulla produzione di olio EVO di qualità, alternando ore di teoria e di pratica, per valorizzare le abilità sensoriali con un percorso finalizzato alla conoscenza del prodotto e alla verifica delle attitudini personali, anche in vista di possibili sviluppi lavorativi come assaggiatoridi olio extravergine, unico metodo oggettivo che sfrutta gli organi sensoriali umani, veri strumenti di misura di pregi e difetti.

Presenti il vicepresidente nazionale di Coldiretti, presidente di Coldiretti Lazio e presidente di Unaprol David Granieri, l’assessore alla formazione della Regione Campania Chiara Marciani, il direttore di Coldiretti Campania Salvatore Loffreda, il direttore di Coldiretti Lazio Sara Paraluppi, il responsabile della Evoo School di Coldiretti Nicola Di Noia, il coordinatore di Aprol Campania Giuseppe Miselli. Agli studenti sono stati regalati il bicchierino blu degli assaggiatori e un campione di 100 ml di olio evo offerto da Aprol Campania.

È una sperimentazione innovativa – sottolineano Coldiretti e Unaprol  –  di spiccato valore etico, che vogliamo ripetere e sviluppare nei prossimi mesi. I partecipanti si sono rivelati perfetti assaggiatori, con gusto e olfatto particolarmente sviluppati e un’autentica percezione del prodotto, senza condizionamenti, dovuti ad esempio al colore dell’olio. Questa è una delle prime iniziative della EVOO School Italia, la scuola che abbiamo aperto a Roma per diffondere la cultura dell’olio e del consumo responsabile dedicando una particolare attenzione all’impegno sociale. Una direzione che intendiamo seguire. L’olio italiano non ha rivali al mondo per qualità e biodiversità, un patrimonio unico che deve poter essere accessibile a tutti.