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Esteri

Ue: i negoziati per l’ingresso della Turchia sono in una situazione di stallo

Diffuso dalla Commissione europea il rapporto annuale sull'attuazione delle riforme nei paesi dei Balcani occidentali e in Turchia
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino/Sputnik
di der

I colloqui tra Ankara con l’Unione europea per l’adesione della Turchia sono in “stallo”. Il paese continua ad allontanarsi dall’Europa. Lo si legge nel rapporto annuale della Commissione europea sull’attuazione delle riforme nei paesi dei Balcani  occidentali e in Turchia, pubblicata oggi. “Nel giugno 2018, il Consiglio Affari generali ha concluso che la Turchia si sta allontanando ulteriormente dall’Unione europea. I negoziati di adesione del paese sono quindi effettivamente bloccati e non è possibile prendere in considerazione ulteriori capitoli per l’apertura o la chiusura e ulteriori lavori per la modernizzazione dell’Unione doganale Eu-Turchia”, afferma il rapporto.

La relazione sottolinea che, malgrado l’impegno della Turchia verso l’obiettivo dell’adesione all’UE, il governo di Ankara non ha attuato riforme corrispondenti e l’Unione europea è ancora preoccupata per “sviluppi negativi” in settori come lo stato di diritto, i diritti umani e il sistema giudiziario.

Allo stesso tempo, secondo il rapporto, Ankara rimane un partner chiave per il blocco e il dialogo in settori come l’economia, l’energia, la migrazione, il commercio e il sostegno ai rifugiati.

All’inizio di maggio, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che gli sforzi dell’UE sono “destinati a fallire” senza la piena adesione della Turchia al blocco, aggiungendo che Ankara ha soddisfatto 66 dei 72 criteri proposti dall’Unione Europea come una condizione per l’introduzione di un regime senza visti.

Nel 1963, la Turchia ha firmato un accordo con la Comunità economica europea, primo pilastro dell’Unione europea. Nel 1987, Ankara ha presentato una richiesta per diventare un membro ufficiale del blocco, tuttavia, i negoziati tra le due parti non sono iniziati fino al 2005.

I colloqui bilaterali si sono interrotti nel 2016 a seguito di un tentativo di colpo di stato in Turchia, che è stato soppresso con la violenza dalle autorità, che hanno introdotto uno stato di emergenza nel paese e hanno proceduto alle epurazioni di decine di migliaia di persone accusate di essere coinvolte nel colpo di stato.

L’Unione europea ha condannato le dure misure delle autorità turche nei confronti dell’opposizione, comprese le detenzioni di massa, che sono diventate un altro ostacolo nei colloqui di adesione.

Ankara’s talks with the European Union concerning accession to the bloc have “come to standstill,” as Turkey continues getting further away from the bloc, the European Commission said in its annual report on Turkey released on Wednesday.

”In June 2018, the General Affairs Council concluded that Turkey has been moving further away from the European Union. Turkey’s accession negotiations have therefore effectively come to a standstill and no further chapters can be considered for opening or closing and no further work towards the modernisation of the EUTurkey Customs Union is foreseen,” the report said.

The report stressed that despite Turkey’s commitment to the objective of EU accession, the country’s government has not carried out corresponding reforms and the European Union was still concerned over “negative developments” in such areas as rule of law, human rights and judicial system.

At the same time, according to the report, Ankara remains a key partner for the bloc and dialogue in such spheres as economy, energy, migration, trade and support of refugees continues. Earlier in May, Turkish President Recep Tayyip Erdogan said that EU efforts to ensure its declared values were “doomed to failure” without Turkey’s full-fledged membership in the bloc, adding that Ankara fulfilled 66 out of 72 criteria put forward by the European Union as a condition for the introduction of a visa-free regime. In 1963, Turkey signed an agreement with the European Economic Community, the European Union’s predecessor.

In 1987, Ankara filed an application to become an official member of the bloc, however, the negotiations between the two sides did not begin until 2005. The bilateral talks stalled in 2016 following an attempted coup in Turkey, which was suppressed by the authorities, who introduced a state of emergency in the country and proceeded to purges of tens of thousands of people accused of being involved in the coup.

The European Union condemned the Turkish authorities’ tough measures toward the opposition, including mass detentions, which became another stumbling block in the accession talks.