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Politica

Di Maio (M5S): attacchi alla Lega continueranno se la Lega non smette di fare l’ultradestra

“Un’altra ragione per cui voglio stare al governo del Paese è non far tornare al governo partiti come il Partito democratico"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
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“Se la si smette di fare l’ultradestra che poi scatena i Centri sociali che pari sono per comportamenti allora io rientrerò nell’evitare di far notare dei comportamenti che non condivido. Ma altrimenti così si andrà avanti anche dopo il 26 maggio. Non si può pensare che questa è una strategia elettorale. Semplicemente da 4 mesi la Lega si è spostata su posizioni più estreme, più a ultradestra”. Queste le parole di Luigi Di Maio, parlamentare del Movimento 5 Stelle, Vicepremier e Ministro dello Sviluppo Economico, ad Agorà Rai Tre, sui continui attacchi del M5S alla Lega.

“La Lega, allo stesso modo degli altri partiti, dovrebbe mettere fuori dal partito il sindaco di Legnano arrestato per corruzione. Punto. Poi possiamo andare avanti come governo. Non è un tema nazionale, è un tema locale. Loro”. 

“Un’altra ragione per cui voglio stare al governo del Paese è non far tornare al governo partiti come il Partito democratico che l’unica legge che ha presentato in questi due mesi di segreteria Zingaretti è la legge Zanda per aumentare gli stipendi dei parlamentari a 19 mila euro e di ricostituire i vitalizi che noi abbiamo abolito a luglio”.

“Non posso dire che tutto è tranquillo (con Salvini ndr) perché loro la hanno presa molto sul personale per questa questione di Siri. Invece la questione di Siri è una questione legata alla corruzione, non è una questione personale”.