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Politica

Senato, approvato il decreto-legge per rilancio settori agricoli in crisi

La Sottosegretario Pesce ha evidenziato che il decreto-legge contiene anche misure strutturali quali il monitoraggio della produzione lattiera
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di cos

L’Assemblea ha approvato in via definitiva il ddl n. 1249, conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27, recante disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi e di sostegno alle imprese agroalimentari colpite da eventi atmosferici avversi di carattere eccezionale e per l’emergenza nello stabilimento Stoppani, sito nel Comune di Cogoleto.



Il relatore, sen. Vallardi (L-SP), ha illustrato il testo che si componeva originariamente di 13 articoli recanti misure di sostegno per i settori lattiero-caseario, olivicolo-oleario, agrumicolo, misure di sostegno e promozione dei settori agroalimentari in crisi, messa in sicurezza dello stabilimento di Stoppani. La Camera ha introdotto nuovi articoli che riguardano: il contrasto del virus della febbre degli ovini (lingua blu), un contributo per i frantoi oleari in Puglia, misure per il contenimento della diffusione della Xylella, un piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia, interventi previdenziali e assistenziali in favore di lavoratori agricoli e piccoli coloni, anticipazioni sulle somme dovute agli agricoltori nell’ambito dei regimi di sostegno previsti dalla PAC, disciplina dei rapporti commerciali nelle filiere agroalimentari, interventi di sostegno alle imprese del settore saccarifero, misure per il sostegno del settore suinicolo, misure per il settore ittico. Il relatore di minoranza, sen. De Bonis (Misto), ha posto l’accento sulle lacune del decreto e si è rammaricato dell’impossibilità di migliorare ulteriormente il testo modificato dalla Camera.



Alla discussione generale hanno partecipato i sen. Elena Testor, Berutti, Damiani, Maria Alessandra Gallone, Berardi, Anna Carmela Minuto, Alessandrina Lonardo, Floris, Battistoni (FI); Pisani, Bruzzone, Ripamonti (L-SP); Gisella Naturale, Ciampolillo, Loredana Russo, Quarto (M5S); Caterina Biti, Assuntela Messina, Stefano, Zanda (PD); Martelli, Buccarella (Misto); La Pietra (FdI). La Sottosegretario di Stato per le politiche agricole Pesce, in replica, ha evidenziato che il decreto-legge contiene anche misure strutturali quali il monitoraggio, previsto dall’articolo 2, della produzione lattiera. I recenti dati ISTAT indicano una ripresa dell’agroalimentare, ad eccezione dei settori (agrumicolo e olivicolo) per i quali il decreto prevede misure di sostegno mettendo a disposizione risorse consistenti. Il provvedimento è comunque un tassello di un complesso più ampio di interventi volti a contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici e a promuovere sostenibilità sociale, ambientale, economica.



Respinti tutti gli emendamenti, hanno dichiarato voto finale favorevole il sen. Durnwalder (Aut), il sen. Bergesio (L-SP) il quale ha osservato che il Governo, dopo anni di disinteresse per il settore, ha posto l’agricoltura al centro della propria azione e ha stanziato quasi un miliardo; il sen. Mollame (M5S) ha ricordato in particolare lo stanziamento di venti milioni per la produzione del latte ovino e caprino, l’introduzione di un sistema di tracciabilità dei prodotti per controllare l’andamento dei mercati, il piano di rilancio per la produzione dell’olio.



Gli altri Gruppi hanno annunciato l’astensione: la sen. De Petris (Misto-LeU) ha sollecitato una conferenza sul futuro dell’agricoltura, un piano di settore per gli agrumi, una tutela maggiore del benessere animale, ha inoltre criticato le misure sulla pesca illegale e le deroghe relative all’eradicazione di piante contaminate da Xylella. Il sen. La Pietra (FdI) ha ricordato le proposte emendative per estendere e rafforzare le misure di sostegno e di rilancio, e ha ricordato che la burocrazia rappresenta la prima emergenza dell’agricoltura. Il sen. Taricco (PD) ha rilevato che il provvedimento è lacunoso, non affronta ad esempio la crisi del settore cerealicolo, ed è privo di una strategia per affrontare le calamità naturali e garantire il reddito degli agricoltori. Il sen. Serafini (FI) ha auspicato misure strutturali a garanzia della qualità dei prodotti e una programmazione a medio e lungo termine degli interventi. In dissenso dai rispettivi Gruppi, il sen Ciampolillo (M5S) e il sen. Stefano (PD), si sono pronunciati contro l’espianto degli olivi in Puglia.



La Presidenza, sulla base del parere della Commissione bilancio, ha comunicato, ai sensi dell’articolo 126-bis, comma 2-bis, del Regolamento, che il ddl n. 1122, Deleghe al Governo per il miglioramento pubblica amministrazione (collegato alla manovra di finanza pubblica), non contiene disposizioni estranee alla materia.