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Iniziativa dei cittadini europei: la Commissione registra l’iniziativa “Salviamo le api!”

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di cos

Oggi la Commissione europea ha deciso di registrare un’iniziativa dei cittadini europei dal titolo “Salviamo le api!Protezione della biodiversità e miglioramento degli habitat degli insetti in Europa”.Gli organizzatori chiedono alla Commissione di “adottare una legislazione per preservare e migliorare gli habitat degli insetti in quanto indicatori di un ambiente incontaminato”.



L’iniziativa dei cittadini si concentra sulla definizione di obiettivi vincolanti per “fare della promozione della biodiversità un obiettivo di fondo della politica agricola comune; ridurre drasticamente l’uso di pesticidi, vietare senza eccezioni i pesticidi dannosi e riformare i criteri di ammissibilità; promuovere la diversità strutturale dei paesaggi agricoli; ridurre efficacemente i fertilizzanti (per es. Natura 2000); istituire efficacemente zone di conservazione; intensificare la ricerca e il monitoraggio e migliorare l’educazione.”



A norma dei trattati, l’UE può adottare atti giuridici in settori come il mercato interno e la politica agricola oppure la tutela della salute pubblica e la qualità dell’ambiente. La Commissione ritiene pertanto giuridicamente ammissibile l’iniziativa e ha deciso di registrarla. In questa fase la Commissione non ha analizzato il contenuto dell’iniziativa.



La registrazione avrà luogo il 27 maggio 2019, data dalla quale gli organizzatori avranno un anno di tempo per raccogliere le firme a sostegno dell’iniziativa. Se l’iniziativa riceverà un milione di dichiarazioni di sostegno in almeno 7 Stati membri nell’arco di un anno, la Commissione dovrà reagire entro 3 mesi, decidendo se dare seguito alla richiesta e, in ogni caso, dovrà giustificare la sua decisione.



Contesto

Prevista dal trattato di Lisbona come strumento per consentire ai cittadini di influire sul programma di lavoro della Commissione, l’iniziativa dei cittadini europei è stata istituita nell’aprile del 2012 con l’entrata in vigore del regolamento omonimo che attua le disposizioni del trattato. Nel 2017, nell’ambito del discorso del presidente Juncker sullo stato dell’Unione, la Commissione europea ha presentato alcune proposte di riforma dell’iniziativa dei cittadini europei per semplificarne ulteriormente l’uso.



Nel dicembre 2018 il Parlamento europeo e il Consiglio sono giunti a un accordo sulla riforma: le nuove norme entreranno in vigore a partire dal 1º gennaio 2020. Nel frattempo, il processo è stato semplificato e una piattaforma collaborativa offre sostegno agli organizzatori. Tutto ciò ha fatto aumentare del 14 % le iniziative dei cittadini registrate (34 durante il mandato dell’attuale Commissione rispetto alle 29 della precedente) e ha ridotto dell’80 % il numero di quelle respinte (solo 4 non sono state registrate, rispetto alle 20 della precedente Commissione).



Una volta registrata ufficialmente, l’iniziativa dei cittadini europei consentirà a un milione di cittadini provenienti da almeno un quarto degli Stati membri dell’UE di invitare la Commissione europea a proporre un atto giuridico nei settori di sua competenza.



Per essere ammissibile, l’azione proposta non deve esulare manifestamente dalla competenza della Commissione di presentare una proposta legislativa e non deve essere manifestamente ingiuriosa, futile o vessatoria né manifestamente contraria ai valori dell’Unione.